Certificazione Unica: guida alla compilazione del CU (ex CUD)

Dal prossimo anno il CUD diventa CU: la novità per la Certificazione Unica non è solo di tipo nominale. Cosa cambia praticamente nella compilazione per i sostituti d’imposta? E’ bene informarsi per tempo per evitare il panico last minute anche se il termine per trasmettere telematicamente all’Agenzia le certificazioni sui redditi da lavoro dipendente, autonomo e altro scade il 7 marzo 2015 (mentre il datore di lavoro o l’Ente pensionistico hanno tempo fino al 28 febbraio per rilasciare tutta la documentazione ai diretti interessati).

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Su questa novità il sito dell’Agenzia delle Entrate è molto chiaro: è infatti possibile effettuare il download del modulo e leggere le istruzioni dettagliate per la compilazione senza errori. L’introduzione del CU è solo il primo passo nel progetto di più largo respiro che ha come obiettivo finale la dichiarazione precompilata. Guardando il nuovo modello si può notare che è sostanzialmente diviso in tra parti: frontespizio, (contenente i dati relativi al sostituto, al soggetto firmatario della comunicazione e all’intermediario incaricato della trasmissione), quadro Ct (per l’indicazione dell’indirizzo web prescelto per ricevere il flusso dei modelli 730-4) e infine la parte della Certificazione Unica in cui appunto vanno specificati i redditi percepiti. Rispetto al CUD le maggiori novità riguardano lo spazio per i dati del coniuge e di figli o altri familiari a carico, il prospetto con i dati fiscali in caso di redditi da lavoro autonomo, provvigioni e altro,

la sezione dedicata alla gestione del bonus IRPEF (per chi ha ricevuto gli 80 euro in busta paga) e infine lo spazio apposito previsto per il contributo di solidarietà sui trattamenti di pensione erogati da enti gestori di forme di previdenza obbligatorie o anche sui vitalizi che sono previsti per tutti coloro che hanno rivestito funzioni pubbliche elettive erogati dagli organi costituzionali, dalle Regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano.

 

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