Caso Ruby, la Cei: “Siamo al disastro antropologico”

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La Cei, Conferenza Episcopale Italiana, continua a fare sentire la propria voce sul caso legato a Ruby Rubacuori. Pochi giorni fa le parole, piuttosto pacate, di cardinal Bagnasco. Ora i toni del segretario Crociata, decisamente più duri. L’ex vescovo di Noto ha parlato di “disastro antropologico” in riferimento ai fatti che stanno coinvolgendo il capo del governo Silvio Berlusconi.

Crociata ha invitato tutte le istituzioni alla pacatezza e ad evitare uno scontro inutile per il Paese. Secondo il segretario della Conferenza Episcopale Italiana, chi ricopre incarichi di un certo livello, deve essere da esempio per i cittadini.

Crociata ha spiegato l’atteggiamento della Chiesa rispetto all’inchiesta della Procura di Milano: “Non c’è contrapposizione tra l’indignazione e la pacatezza. La pacatezza riguarda il modo in cui affrontare i problemi che indignano. Questi fatti ci coinvolgono, non ci vedono solo spettatori. Ci interpellano tutti: è troppo facile indignarsi senza sentirsi coinvolti”. Per Crociata, chi ricopre incarichi istituzionali “deve esprimere maggiore impegno per risultare esemplare nella sua vita anche quale modello per le giovani generazioni”.

Il prelato ha detto anche che lo sforzo della Chiesa è quello di guardare i fatti con oggettività e ha invitato tutti a maggiore di senso di responsabilità.

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