Un 8 marzo particolare per le donne in Italia


Anche quest’anno si avvicina l’8 Marzo, la festa delle Donne. Una festa che in questo 2011 sarà sicuramente più sentita rispetto agli anni precedenti, perché le donne si sono fatte sentire di più. Sono scese in tutte le piazze italiane, in una domenica soleggiata di febbraio, a gridare a gran voce “rispetto” e “dignità” per la figura femminile e sull’uso del corpo delle donne, con uno slogan che riassume un po’ tutti gli anni di silenzio, di quello che le donne non dicono, per parafrasare la canzone delle donne per antonomasia, “Se non ora, quando?”.

E da quel 13 febbraio pare che qualcosa sia cambiando. Quest’8 Marzo non offrirà solo cene, spogliarellisti e gigolò, e dai dati a disposizione pare che siano sempre di più le donne che non festeggeranno tra amiche la serata dedicata a loro, complice la fine del carnevale, per cui preferiscono passare la serata in famiglia, con i bambini.

Ma per chi vuole fare qualcosa di diverso che non offenda la dignità femminile, il MiBAC, Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, festeggerà l’8 marzo 2011 con “Cosa sarebbe l’arte senza le donne?”, l’iniziativa che permetterà a tutte le donne di entrare gratuitamente in tutti i siti culturali statali, ovvero musei, biblioteche ed archivi, ed aree archeologiche.

Intanto, a ridosso della festa delle donne, anche quest’anno torna la gardenia dell’AISM, l’Associazione italiana che si occupa di reperire fondi per la ricerca contro la sclerosi multipla, la temibile malattia che colpisce in modo particolare il gentil sesso.

Sarebbe bello se al posto della classica mimosa le donne scegliessero una gardenia, bella e delicata.

Sara Moretti

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