Assolta l’Italia per la morte di Carlo Giuliani

Con 13 voti a favore e 4 contrari i giudici della Grande Camera hanno assolto Mario Placanica, il carabiniere che sparò a Carlo Giuliani in piazza Alimonda durante il G8 di Genova, ferendolo mortalmente, dopo che questi aveva tentato, insieme ad altri manifestanti di rovesciare un’auto dei carabinieri dove si erano rifugiati alcuni uomini delle forze dell’ordine.  Insieme al carabiniere viene assolta anche l’Italia dall’accusa di avere responsabilità nella morte di Giuliani. La Grande camera ha assolto infatti l’Italia dalle accuse di non aver condotto un’inchiesta accurata e approfondita sui tragici avvenimenti della morte del giovane.

La sentenza espressa oggi conferma quella di primo grado emessa il 25 agosto 2009. La maggioranza si è anche pronunciata per l’assoluzione dell’Italia dall’accusa di non aver organizzato e pianificato adeguatamente le operazioni di polizia durante il summit del G8 a Genova.

Dure le parole dei promotori dell’inchiesta, che si sentono traditi dalla corte di Strasburgo. “La sentenza della corte di Strasburgo è estremamente grave perché legittima il rifiuto delle istituzioni italiane di ricercare la verità sulla morte di Carlo Giuliani”: lo afferma Vittorio Agnoletto, portavoce del Social Forum di Genova nel 2001. “Lo Stato ha avuto paura ad affrontare un dibattimento in un’aula giudiziaria. Infatti dove i processi hanno potuto svolgersi le conclusioni non hanno lasciato dubbi sulle responsabilità nella gestione dell’ordine pubblico e in gravi atti di violenza – prosegue Agnoletto – 44 tra forze dell’ordine, finanzieri e personale sanitario condannati per le torture di Bolzaneto, 24 poliziotti condannati per la notte cilena della Diaz, numerosi altri poliziotti condannati per violenze di strada contro pacifici manifestanti, oltre alla condanna per istigazione alla falsa testimonianza dell’allora capo della polizia”. “Il processo per la morte di Carlo Giuliani – aggiunge – avrebbe potuto far emergere delle verità ‘scomode’; oltre a verificare se fu effettivamente Placanica a sparare o se il carabiniere fu usato per coprire la responsabilità di qualcuno ben più alto in grado. La Corte di Strasburgo con la sua sentenza ha coperto questa omertà di Stato“.

Soddisfatti invece i vertici della politica e responsabili dell’ordine pubblico del PdL che commentano con compiacimento: “E’ con soddisfazione che registriamo questo fondamentale passo avanti sulla strada della giustizia e della verità”, dichiarano il parlamentare Michele Scandroglio, coordinatore regionale PdL Liguria e Gianni Plinio, responsabile per la sicurezza del Pdl in Liguria. “Come abbiamo sempre sostenuto – proseguono i due esponenti del PdL – non esistono responsabilità governative ed istituzionali per la morte di Giuliani, colpito mentre stava assaltando un mezzo dei carabinieri e neppure nella gestione delle forze dell’ordine al fine di fronteggiare un’ondata di violenze di piazza senza precedenti come quella verificatasi durante il G8 genovese”.

Teresa Corrado

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