Pedofilia: i dati in Italia sono sempre più allarmanti

Brutto quarto posto per l’Italia. La classifica è quella relativa al consumo della pedofilia su Internet. Lo rende noto l’associazione di Telefono Arcobaleno tramite i report di maggio. Triste primato per l’Italia che ha il 6% dei consumatori di siti di pedofilia, ma anche per i paesi europei che risultano i maggiori consumatori  di siti pedopornografia, con il 51%. Segue al secondo posto, il nord America con il 47%.

I numeri che emergono sono dati preoccupanti: i nuovi siti di pedofili sono 18.185, mentre i consumatori di questi sono più di 12.000 al mese. Cifre da capogiro addirittura per una semplice indagine di mercato.

La cosa che più preoccupa è che quest’anno c’è stato un incremento del 15% dal trimestre dell’anno passato. L’Italia ha anche una particolarità, che emerge sempre dalla ricerca: nel nostro paese ci sono pochi siti pedopornografici, ma la richiesta di foto, video e immagini, che parte dal nostro paese, è molto alta, anche se è indirizzata a siti esteri. Chi invece vede accrescere inesorabilmente la presenza di questi siti, sono i paesi anglosassoni che continuano a detenere questo triste primato.

Nonostante i continui monitoraggi della polizia postale e delle varie organizzazioni, i siti di pedofili, appaiono sul web in continuazione e vengono montati in pochi attimi. Per uno oscurato o chiuso, ce ne sono già pronti due.

I pedofili si sono informatizzati e continuano a muoversi in rete, con particolare attenzione a non farsi riconoscere o rintracciare. Si può contare, però, sulla collaborazione sempre più chiara e netta dei Provider che per il 99% dei casi, collabora attivamente con l’associazione Telefono Arcobaleno, oscurando immediatamente i siti segnalati.

Teresa Corrado

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