Francesco Pesce arrestato, la ‘Ndrangheta perde un altro boss

Un altro boss della ‘Ndrangheta è stato arrestato: si tratta di Francesco Pesce che, latitante da anni, viveva in un bunker con tutte le comodità. Non ci stupiamo più ormai di come per i boss sia semplice continuare a vivere nel lusso o comunque in situazioni confortevoli pur essendo dei latitanti. Francesco Pesce è stato arrestato ieri sera a Rosarno durante una operazione del Ros. La prima cosa che avrebbe detto agli agenti che gli hanno messo le manette sarebbe stata: “Ormai sono famoso, sono diventato un personaggio”. Il boss si trovava in un bunker in un’azienda agricola. In seguito a questo arresto è arrivato anche quello di Antonio Pronesti.  L’uomo è stato arrestato per favoreggiamento, con l’aggravante della modalita’ mafiosa, lui è titolare della ditta ‘Demol Sud’.

Francesco Pesce viveva in un bunker di circa 40 metri quadri dotato di aria condizionata. Il locale è composto da una cucina, camera da letto e bagno. Insomma come spesso accade in questi casi una vita da latitante si, ma con le comodità del caso.C’era anche il collegamento a Internet e un sofisticato sistema di video sorveglianza. Il nome di Pesce rientrava nella lista dei latitanti pericolosi del Ministero dell’Interno.

Sfuggito all’operazione “All Inside” è latitante dall’aprile 2011. I Carabinieri erano sulle sue tracce da mesi e ieri finalmenete è arrivato l’arresto. Pesce non ha opposto resistenza. nel bunker sono stati trovati dei pizzini che potrebbero essere molto utili per ulteriori indagini.

 

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