Salvatore Parolisi ultime notizie, quell’ultimo bacio dato a Melania

Siamo ancora qui dopo mesi a cercare di capire cosa sia successo quel maledetto 18 aprile 2011, il giorno in cui Melania Rea fu uccisa con tanta crudeltà da entrare nei cuori di tutti. Le ultime notizie su questo caso vedono ancora una volta protagonista Salvatore Parolisi, il marito di Melania, attualmente unico e solo indagato per l’omicidio di sua moglie. Parolisi insieme alla difesa, sta attendendo il momento dell’incidente probatorio. E arriva proprio nelle ultime ore la notizia che lascia un pò tutti con il gelo nelle vene: la difesa del caporal maggiore chiede che l’uomo simuli quell’ultimo bacio dato a Melania prima che la donna morisse. A cosa serve questo gesto? A dimostrare che il Dna di Parolisi sia rimasto sulle labbra  di Melania da molto tempo prima e non necessariamente il giorno in cui la donna è morta.

La richiesta della difesa- ancora una volta il nostro pensiero va alla famiglia di Melania Rea che ha subito in questo periodo una serie di umiliazioni infinite, ma come ha sempre ripetuto papà Gennaro, pur di arrivare alla verità lui e la sua famiglia farebbero di tutto. Per cui non importa se un padre ha dovuto conoscere tutte le abitudini sessuali si duo genero che per 3 anni si è divertito a collezionare amanti e non importa se sua mamma, la dolce Vittoria, ha dovuto scoprire quanto sua figlia stesse soffrendo in silenzio per non distruggere ai loro occhi quel quadro idilliaco di famiglia perfetta. Arriva l’ennesima coltellata: la simulazione dell’ultimo bacio.

Quel maledetto bacio– maledetto per Salvatore perchè a quanto dice la difesa, è questa l’unica prova che potrebbe incastrarlo ma non è una prova. Il bacio che lo ha incastrato potrebbe esser stato dato molto tempo prima secondo i legali di Parolisi e non proverebbe nulla. Non prova di certo che il caporal maggiore abbia ucciso sua moglie e poi le abbia dato l’ultimo bacio di addio oppure che l’abbia prima baciata e poi uccisa. Un maledetto bacio anche per Melania se invece le cose fossero andate come crede l’accusa. Una sorta di bacio di Giuda pronto a tradire la persona che si fidava di lui.

Ancora una volta non ci resta che attendere, solo questo possiamo fare, sempre con la speranza che la giustizia faccia il suo corso e che i colpevoli finiscano dove meritano.

 

 

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