Riforma del fisco, ecco cosa cambia

Abbiamo visto ieri il Ministro Corrado Passera ospite della trasmissione “in mezz’ora” condotta da Lucia Annunziata. Il ministro ha spiegato come cambia volto il fisco con la nuova riforma e c’è una sorpresa: imu a rate e scontata per chi affitta applicando il canone concordato. Il ministro ha fatto sapere inoltre che non ci sarà niente taglio delle tasse, e quindi niente “sconti” sulle accise sui carburanti. Passera ha detto che la riforma fiscale del governo è in dirittura d’arrivo: il disegno di legge delega sarà infatti quest’oggi all’esame del consiglio dei ministri. Le novità sono molte, e le vediamo insieme tutte, ma non sono immediate perché serviranno i provvedimenti di attuazione, una volta approvata la delega. Vediamo cosa cambia con la riforma del fisco punto per punto.

Come vi abbiamo anticipato prima si va verso la rateizzazione in tre tranche della imposta sulla prima casa ed è in vista, se verranno individuate le risorse, un’imposizione agevolata, al 4 per mille come per le prime case, per gli immobili affittati a canone concordato e per le dimore storiche. Sicuramente una decisione che farà discutere.
Per quanto riguarda l’Irpef, con la nuova riforma diremo stop alle 3 aliquote. La delega firmata dall’ex ministro Giulio Tremonti prevedeva la tassazione sulle persone al 20, 30 e 40%. Resteranno invece le attuali cinque aliquote.

Vediamo cosa cambia in riferimento alle abitazioni: si passa dai vani ai metri quadrati per misurare le unità immobiliari e si punta ad arrivare ai rispettivi valori medi ordinari espressi dal mercato in una arco temporale triennale.

Per le imprese invece, arriva l’imposta sul Reddito Imprenditoriale (IRI) per distinguerla dal reddito d’impresa.

Resta invece l’Irap: L’abolizione – spiega il governo in un documento sul governo – «aprirebbe un problema molto serio di reperimento di entrate alternative», quantificabili nell’ordine dei 35 miliardi di euro l’anno.

Sono previste nuove procedure stragiudiziali per la definizione delle liti di modesta entità.

Ed infine ripostiamo green tax e carbon tax: la prima ha lo scopo di preservare l’equilibrio ambientale, la seconda di finanziare le energie rinnovabili.

 

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