Ritrovato lo yacht di Riccardo Bossi: scatta l’ira di Roberto Maroni

Port El Kantaoui, settanta chilometri a sud di Hammamet, città dove è sepolto Bettino Craxi. E’ questo il luogo in cui sembrerebbe esser stato ritrovato lo yacht che Riccardo Bossi, il maggiore dei due figli del fondatore della Lega Nord, avrebbe acquistato, avvalendosi di un prestanome, grazie ai fondi destinati al partito e gestiti da Francesco Belsito, ex tesoriere ora in carcere con l’accusa di appropriazione indebita e truffa ai danni del partito stesso. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, che ha scoperto il luogo in cui era custodito la barca, lo scafo è di color blu – notte con ponti in teak e due moto d’acqua nella stiva, del valore di circa 2,5 milioni di euro, è lungo 21 metri, con due motori da 1.550 cavalli e oltre 45 tonnellate di stazza.

Al suo interno tre cabine lussuose e tre bagni riservate a sei persone più due membri dell’equipaggio. Si chiama “Stella” ed è lo yacht più ammirato di tutto il porto. Lo scafo, secondo quanto scritto sui documenti di proprietà, è intestato alla società “Stella luxury charter ltd”, fondata in Inghilterra nel 2007.

Le azioni della società, quotata in borsa, sono possedute da un imprenditore italiano che corre nelle gare automobilistiche delle serie minori, proprio come Riccardo Bossi. La presenza nel porto del figlio del Senatur è stata confermata da testimoni del luogo che lo hanno visto scendere più volte dall’imbarcazione e da alcune carte d’imbarco che portano il suo nome.

La notizia, giunta poco fa in Italia, ha scatenato l’ira di Roberto Maroni, segretario della Lega Nord, che ha dichiarato: «Se fosse vero che è stato comprato con i soldi della Lega, richiederemo subito il sequestro perché sarebbero soldi della Lega e devono tornare alla Lega».

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