Fabrizio Corona resta in carcere, l’avvocato Chiesa: “Farà lo sciopero della fame”


Prima della conferenza stampa di questa mattina, l’avvocato Chiesa, legale di Fabrizio Corona, ha partecipato al programma di Canale 5 Mattino Cinque e ha parlato delle condizioni di salute del suo assistito e di quello che è successo dopo che è stata negata la possibilità di lasciare il carcere. “Io conosco Fabrizio è deluso, sta male ma è soprattutto arrabbiato. Lui ha un carattere forte e io ora sono molto preoccupato perchè mi ha detto che inizierà lo sciopero della fame”  queste le parole dell’avvocato Chiesa che in diretta con Federica Panicucci spiega quello che sta succedendo al suo assistito.  Ieri la notizia delle motivazioni della sentenza e una speranza per Corona, quella che avrebbe potuto lasciare il carcere. Il fatto che non sia stato giudicato “delinquente professionale ai sensi dell’articolo 105 del codice penale” potrebbe a questo punto agevolare Corona nella richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali, scrivevano ieri i giornalisti, apprendendo quelle che erano state le motivazioni della sentenza. Oggi però l’avvocato spiega che la loro richiesta è stata rigettata per cui Corona resterà in carcere. “Io sono un uomo semplice, non so che cosa dire sono basito di fronte alla decisione di un solo giudice. Io credo che adesso faremo sapere a tutti quello che succede, quelle che sono le nostre mosse perchè Fabrizio è molto amato e può essere un esempio” spiega l’avvocato Chiesa.

Il legale di Fabrizio Corona non nasconde però la sua preoccupazione spiegando che ha cercato di far capire a Fabrizio che lo sciopero della fame non è sicuramente la via da seguire. Fabrizio però è stanco: ha passato senza che ce ne fosse motivo, almeno per quello che è il parere del suo legale, tutto questo tempo in carcere, ha passato il mese di agosto in carcere con 50 gradi, senza che ce ne fosse realmente bisogno. “Io adesso sono spaventato perchè so che se Fabrizio inierà questo sciopero lo porterà fino alla fine”.

Ieri le motivazioni della sentenza che avevano fatto ben sperare Corona e i suoi legali. Il Tribunale di Milano “non ritiene di dover dichiarare Fabrizio Corona delinquente professionale” perché “la natura prettamente fiscale e le concrete modalità del reato per il quale l’imputato è stato giudicato colpevole non consentono infatti di ritenere, alla luce della ricostruzione complessiva dei fatti e della lontananza nel tempo delle condotte che hanno dato origine alle precedenti condanne, che egli viva abitualmente del provento dei reati”. Lo scrivono i giudici Guido Salvini, Andrea Ghinetti e Chiara Nobili nelle motivazioni della sentenza con cui, lo scorso 12 giugno, l’ex ‘fotografo dei vip’ è stato condannato a un anno di reclusione per un illecito tributario, contro i 5 anni richiesti dalla Dda.

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