Caso Marco Vannini ultime notizie da Le Iene: è stato Federico Ciontoli a sparare?


Giulio Golia, ormai da mesi, segue con grande attenzione il caso Marco Vannini. Non parliamo di indagini perchè sono state chiuse, visto che è arrivata anche la seconda sentenza dopo il processo di appello per l’omicidio di Marco Vannini. A pagare per la morte del giovane è la persona che avrebbe, secondo il suo racconto, sparato quella sera a Marco. A pagare, con 5 anni di reclusione, dovrebbe essere Antonio Ciontoli, che, nel corso dei due processi ha raccontato di aver sparato per sbaglio al fidanzato di sua figlia mentre gli stava mostrando le pistole.

Nella puntata de Le Iene in onda il 5 maggio 2019, Giulio Golia ha però raccolto la testimonianza di un uomo che dice di sapere una cosa che fino a questo momento non ha mai raccontato. Non lo ha fatto neppure sapendo che le sue parole avrebbero potuto cambiare le sorti processuali di questa vicenda. Decide però di uscire allo scoperto e raccontare quello che lui sa.

Secondo quanto raccontato da questo uomo, Ciontoli non avrebbe sparato a Marco. A sparare contro il ventenne di Cerveteri sarebbe stato Federico, fratello di Martina e figlio di Antonio Ciontoli.

CASO MARCO VANNINI ULTIME NOTIZIE: LA TESTIMONIANZA DA LE IENE, CHI HA SPARATO?

Da anni i genitori di Marco Vannini chiedono alla famiglia Ciontoli di raccontare quello che veramente è successo in casa. Vogliono sapere come è morto Marco, perchè tanti misteri, perchè i pezzi del puzzle non ridanno una immagine corretta di quanto accaduto. Ma Antonio Ciontoli si è sempre preso la responsabilità di quello che è accaduto. Mamma Marina e papà Valerio sono sicuri che ci sia dell’altro e forse, nelle parole di questo testimone, potrebbero aver ritrovato una versione che si aspettavano da tempo.

Ma questa persona è credibile? Le sue parole sono credibili? Ovviamente saranno le forze dell’ordine a valutarlo visto che adesso, chiaramente, prenderanno in esame il racconto di questa persona.

LA VERSIONE DI DAVIDE VANNICOLA A LE IENE: NON SAREBBE STATO ANTONIO CIONTOLI A SPARARE

Chiaramente Vannicola si prenderà la responsabilità di quello che ha dichiarato anche perchè nel suo racconto ha messo in mezzo un carabiniere. Secondo quanto rivela Vannicola a Le Iene, l’ex comandante dei Carabinieri Rizzo avrebbe ricevuto una le telefonata da Ciontoli che gli parlava di un guaio successo in famiglia. Gli avrebbe detto che suo figlio aveva sparato a Marco e gli chiedeva un consiglio. Il carabiniere, che si sarebbe confidato con Vannicola qualche ora dopo i fatti, avrebbe consigliato a Ciontoli di dire che a sparare era stato lui e non suo figlio.

 «Amico mio, forse ho fatto una cazzata, che forse a livello di coscienza non si può recuperare perché è morto un ragazzo. È una cosa che mi porterò dentro tutta la vita». Con queste parole, secondo il Vannicola, l’ex comandate era andato da lui a confidarsi per raccontare quanto successo.

Vannicola spiega che per 4 anni si è portato sulla coscienza questo macigno ma che è arrivato il momento di parlare.

A confermare questa versione dei fatti sarebbe anche una vicina che, in diverse interviste, ha dichiarato che la macchina di Antonio non c’era la sera in cui Marco è stato ucciso, e che probabilmente l’uomo neppure era in casa al momento del ferimento del giovane.

L’EX COMANDANTE DEI CARABINIERI NEGA TUTTO A LE IENE

Ricordiamo che Vannicola racconta la sua versione dei fatti mentre l’ex comandate Rizzo nega di aver mai sentito Antonio in una circostanza simile e nega di aver dato dei consigli su cosa fare o non fare.

E’ bene ricordare che per la legge italiana a sparare a Marco è stato Antonio Ciontoli al momento condannato in due gradi di giudizio.

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