Lovati ritorna sul sicario: “Chiara Poggi uccisa per quello che aveva scoperto”
Massimo Lovati è tornato a parlare della pista del sicario per l'omicidio di Chiara Poggi
Torna a parlare in diretta a Mattino 5, Massimo Lovati, e spiega di non avere nulla da temere per quello che riguarda il processo in cui è stato rinviato a giudizio per diffamazione, dopo quello che ha detto in merito al lavoro dello studio Giarda, degli ex avvocati di Alberto Stasi. Nel programma di Federica Panicucci parla di altro e torna ancora una volta alla mattina di quel maledetto giorno di agosto in cui Chiara Poggi è stata uccisa.
Massimo Lovati e il movente dietro all’omicidio di Chiara Poggi
Dice e non dice Massimo Lovati, fa intendere, ribadisce vecchi concetti. E quando gli si chiede se abbia voglia di raccontare qualcosa a chi sta indagando oggi, dice di no. Ha già lanciato la sua pista, ha parlato delle sue idee. E’ convinto di quello che ha detto, dell’innocenza di Stasi e del fatto che Chiara Poggi sia stata uccisa per le ricerche che aveva fatto con il suo computer. Non fa i nomi ma spiega nel programma di Canale 5 che, quando scopri che in mezzo a una rete di pedofilia e altro, ci sono grandi nomi, paghi con la tua stessa vita, proprio come è successo alla ragazza di Garlasco.
Le parole di Massimo Lovati non convincono quasi nessuno e anche la stessa Federica Panicucci ha ribadito che forse, bisogna parafrasare quello che l’avvocato racconta e quello che forse vuole dire con le sue parole. Un sicario si, ma anche una persona che forse Chiara conosceva, non un professionista. Parole che però Massimo Lovati, non dice mai.
“Se ci fossero questi documenti nel computer di Chiara Poggi andrebbero ad avvalorare la mia tesi, il movente è quello che dico io se volete capirlo…Voi mi avete capito?” ha detto Massimo Lovati mentre la Panicucci ha ribadito che il sicario è improbabile. Gallo ha aggiunto: “il sicario può essere anche una persona conosciuta”. La conduttrice lo ribadisce: persona conosciuta.
Ma Lovati pensa tutt’altro: “è un agente segreto il sicario, come uno 007“. “Io faccio fatica davvero quando lei mi dice un agente segreto” ha aggiunto la conduttrice che prova a seguire il filo logico di questo racconto. Lovati però non arretra, neppure di fronte alle parole di Gallo che invece la pensa come la conduttrice e ribadisce che Chiara Poggi ha scoperto qualcosa di pericoloso, che coinvolgeva persone di un certo livello.
Parla di personaggi illustri, di potenti. “Avete capito, si parla di ped0p0rnografia, commercio di organi umani, se lo volete capire lo capite” ha ribadito Massimo Lovati che per l’ennesima volta ha detto che ci sono più persone in questa vicenda. “La prova è nella pennetta di Chiara” ha aggiunto Lovati.