Ritirati dal mercato farmaci con ranitidina: vietata l’assunzione di Buscopan e Zantac

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Sono stati ritirati dal mercato diversi lotti di farmaci contenenti il principio attivo ranitidina perché potenzialmente cancerogeni. Nella lista nera compaiono anche medicinali molto diffusi, come Buscopan Antiacido e Zantac. I lotti bloccati sono 515 mentre 195 sono quelli ritirati dal mercato. Il rischio dipende dalla possibile presenza di un’impurità che potrebbe essere cancerogena. Si tratta di farmaci che vengono comunemente utilizzati contro il reflusso gastrico e l’ulcera. A rendere nota la lista di questi medicinali è stata l’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco. A quanto pare, tutti i farmaci che contengono ranitidina sono sotto la lente di ingrandimento al fine di effettuare le dovute verifiche circa la loro pericolosità.

FARMACI CON RANITIDINA RITIRATI DAL MERCATO, ECCO LA LISTA COMPLETA

Il 20 settembre 2019 è stata resa nota la lista dei 195 lotti di medicinali che contengono questo principio attivo, la ranitidina, che viene prodotto in India dall’officina Saraca Laboratories Ltd. Questi lotti sono stati ritirati in quanto contengono Ndma, ovvero N-nitrosodimetilammina. Tra questi farmaci troviamo 32 lotti di Ranitidina Hex, 17 lotti di Zantac, 77 lotti di Ranitidina Ratiopharm. Dunque non sono più disponibili sul mercato. Chi ha a casa questi farmaci, per quanto riguarda i lotti interessati, non deve assumerli.

Nella giornata del 23 settembre è stata poi resa nota un’altra lista in cui figurano 515 lotti di medicinali contenenti ranitidina che sono stati bloccati. Al momento si trovano ancora nella catena di distribuzione e vendita ma non possono essere venduti e consumati dai cittadini. Prima di ritirare anche questi lotti dal mercato, si procederà con le analisi necessarie ad accertare o meno il fatto che siano nocivi. Tra questi 515 lotti ce ne sono 13 di Buscopan Antiacido in compresse, farmaco molto utilizzato. Si trovano poi 50 lotti di Raniben, 79 di Ranidil, 22 di Ranibloc, 5 di Ulcex, 12 di Raniditina Zentiva e altri farmaci equivalenti. Per poter accedere alla lista completa, si può visitare il sito dell’Aifa. Per quanto riguarda i lotti bloccati, bisognerà attendere le analisi per capire se cestinarli o meno.

L’Aifa ha rassicurato chi assume tali farmaci rendendo noto che si tratta di una misura precauzionale. Infatti bisogna comprendere se ci siano davvero dei rischi derivanti dall’utilizzo prolungato. Per quanto riguarda i lotti bloccati e non ritirati dal mercato, sarà necessario accertare o meno la presenza di Nmda, sostanza potenzialmente cancerogena.

Chi assume tali farmaci non deve essere sottoposto a particolari esami. Piuttosto dovrà discutere con il proprio medico curante di medicinali alternativi da assumere. Non ci resta che attendere l’esito delle analisi.

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