Parla Mattia, il paziente 1 di Codogno: “Da questa malattia si può guarire, state a casa”


La storia di Mattia la conosciamo tutti. E’ stato in un primo momento “additato” come una sorta di untore, poi si è compreso che nella zona del lodigiano da settimane succedeva qualcosa che era sfuggito al controllo. Qualcosa che solo un virus insidioso come il COVID-19 poteva fare. Un numero invisibile che ha portato decine e decine di contagi nelle prime settimane. Mattia 38 anni, dopo un mese di ricovero in ospedale, sta per tornare a casa. Oggi per la prima volta ascoltiamo la sua voce. Fa difficoltà a parlare ma vuole farlo per lanciare un messaggio e anche per chiedere rispetto. Per lui, che ha perso suo padre in questa emergenza senza precedenti, c’è la luce in fondo al tunnel. La luce è data dalla nascita della sua bambina: presto diventerà padre per la prima volta e sua moglie, anche lei colpita dall’infezione, sta meglio ormai da giorni.

PARLA MATTIA, PAZIENTE 1 DI CODOGNO: STA PER TORNARE A CASA

Oggi Mattia racconta quello che è successo: “Sono stato molto fortunato, io sono stato curato mentre ora potrebbero non esserci medici per salvarti la vita, quindi state a casa. Da questa malattia si può  guarire, devo devo dire grazie ai medici che  mi hanno concesso di tornare a vivere” – è quanto ha detto in un video messaggio il paziente 1, oggi dimesso. Lo abbiamo ascoltato nella conferenza stampa della regione Lombardia di oggi 23 marzo 2020. “Chiedo a tutti i media di rispettare la privacy mia e mia famiglia, vorremmo piano piano dimenticare questa esperienza e tornare alla nostra normalità” ha aggiunto Mattia. La sua voce è ancora segnata da quello che è successo. La sua vita però riparte da qui.

Da parte nostra un grande in bocca al lupo a Mattia, a lui e a sua moglie che si preparano a scrivere un’altra pagina della loro vita. Buona fortuna!

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