Coronavirus, la denuncia da Lecce: “Nonna abbandonata e morta da sola”. Dallo scambio di persona alle bugie: “tutti colpevoli”


Come ha raccontato Valentina in una intervista per TPI, la storia che ha visto lei e la sua famiglia tristemente protagonisti, potrebbe sembrare la sceneggiatura di un film horror ma in realtà è quello che è davvero successo, tra Lecce e Soleto, nella casa di cura di cui ormai si parla da settimane ( il primo aprile in onda anche un servizio su TG!). E’ la casa di cura La Fontanella, di Soleto. Lì la nonna di Valentina, una ottantenne che stava bene prima che l’emergenza coronavirus colpisse l’Italia. Demenza, acciacchi dell’età e l’impossibilità di muoversi ma tanta voglia di ascoltare, parlare cantare con i suoi nipoti che andavano spesso a trovarla. Per questo Valentina vuole raccontare l’incredibile storia. La sua è una denuncia al sistema, una denuncia che la porterà a cercare tutta la verità su questa storia. E non solo perchè sua nonna, come Valentina racconta, sarebbe stata abbandonata al suo destino; chi avrebbe dovuto dare alla famiglia informazioni importanti non lo ha fatto, ci sarebbe stato persino uno scambio di persona. Venivano dati alla famiglia della signora dei dati che non erano quelli dell’anziana ma di un’altra donna. E dopo il dolore, perchè la signora è venuta a mancare, la beffa più grande.

Nella sua intervista a TPI la ragazza spiega:

“Non è finito. Il pomeriggio del 31, dopo la tumulazione di nonna, decido di chiamare nuovamente la struttura perché secondo me lì dentro non stanno capendo davvero che cosa succede, danno informazioni sbagliate a tutti e la gente continua a morire. Mi rispondono, chiedo di nonna, do le sue generalità, mi confermano il nome di mia madre, Sabrina Manara come referente e insisto per avere una videochiamata con lei dicendo che non abbiamo sue notizie da 10 giorni. Risposta: ‘Guardi signora, nonna ha mangiato e bevuto, hanno fatto colazione e pranzo. Al momento non si trova ma il medico dice che si era ripresa benissimo e stava perfettamente, ma è stata trasferita in un ospedale, non sappiamo se Galatina o Lecce, perché era solo lievemente cianotica’”

La nonna di Valentina però era già morta:

“Infatti ho risposto: ‘Meno male che sta bene nonna, tumulata stamattina. Per fortuna. La ringrazio’. E ho riattaccato. A oggi non so se per loro sia viva o morta, ma il 31 pomeriggio stava bene”.

LA RABBIA DI VALENTINA SUI SOCIAL: VUOLE LA VERITA’ PER SUA NONNA

Ecco le parole di Valentina dai social:

LA NONNA È MORTA
RSA SOLETO
La tragica notizia ci è giunta alle 01:38 del 30/03/2020 dal medico di turno del Dea di Lecce. Ribadisco di avere tutte le chiamate registrate. LA NONNA È MORTA per un acuta insufficienza renale dovuta a una mancata, assente e inesistente idratazione , LA NONNA È MORTA perché non beveva da giorni forse anche più di una settimana e nessuna flebo poteva avere effetto di reidratazione.LA NONNA È MORTA perché è arrivata GIÀ in coma al Dea.LA NONNA È MORTA perché era in ipotermia e niente è servito a scaldarla.LA NONNA È MORTA anche perché aveva una grave insufficienza respiratoria i polmoni non funzionano più questo e nessun respiratore poteva più far nulla.Ma LA NONNA È MORTA perché vedeva i vassoi accumulati e pieni di cibo appoggiati sul tavolo nella sua stanza ma impossibilitata a raggiungere perché non era in grado di muoversi , vedeva L’ acqua ma non poteva prenderla, LA NONNA È MORTA perché è stata abbandonata e dimenticata in un letto chissà in quale angolo della struttura al freddo nella sua stessa cacca e pipì. LA NONNA È MORTA perché tutti gli operatori e sottolineo TUTTI (prete, direttrice,amministratori,dottori,infermieri,oss,operatori mensa, e tutte le figure che lavoravano all’interno) hanno fatto una scelta quella di ABBANDONATE 83 ESSERI UMANI al tragico destino, consapevoli e COMPLICI di un abominio. COMPLICI del perché LA NONNA È MORTA. TUTTI colpevoli. Nessuno ha fatto niente perché arrivare in COMA al DEA significa che dalla nonna non passava assistenza di alcun tipo. LA NONNA È MORTA e non abbiamo potuto vedere il corpo perché era positiva al Covid19 quindi l’hanno immediatamente sigillata in un sacco nero ,nuda e ricoperta di stracci con il disinfettante. LA NONNA È MORTA e l’unica prova che in quella bara sia lei è il suo orologio. LA NONNA È MORTA e ieri dalla struttura mi dicevano che “sta benissimo,si è ripresa, ma dato che è un po’ cianotica l’hanno portata per osservazione in ospedale”. LA NONNA È MORTA ma in struttura la credono in piena salute e VIVA in qualche ospedale.LA NONNA È MORTA e non avete fatto un CAZZO.
LA NONNA È MORTA- TUTTI COMPLICI
Nonna ora sono certa che stai bene, quest’ingiustizia non resterà impunita è la mia PROMESSA ♥️#finoallafine

Le nostre condoglianze alla famiglia della signora.

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