La Ministra Azzolina spiega come sarà la scuola da settembre: ipotesi didattica mista

Intervenuta in diretta per SkyTg24 la ministra Lucia Azzolina ha provato a fare il punto della situazione in merito a quello che sarò il futuro di bambini e giovanissimi adolescenti. Ormai da mesi gli studenti non vanno in classe, e non torneranno sui loro banchi di scuola nelle prossime settimane. La campanella suonerà a settembre e il mondo della scuola sarà completamente diverso per grandi e piccini. Nuove regole, nuove impostazioni: tutto per una scuola sicura, tutto per non permettere che l’emergenza torni a essere quella dei mesi scorsi. E’ un nuovo inizio, sarà una nuova scuola. “Abbiamo un piano per settembre, a settembre si deve tornare a scuola, i nostri studenti hanno il diritto di tornare”. A dirlo è la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che ospite a “L’Intervista” di Maria Latella su Sky Tg24. In questi giorni studenti di tutta Italia, dalle scuole elementari alle scuole superiori hanno provato a chiedere, con delle lettere, di poter tornare almeno per un saluto, per un ultimo giorno in classe. Purtroppo non sarà concesso, ed è giusto che sia così.

NO A CLASSI NUMEROSE, SI A DIVISIONI DI CLASSI

 Come sarò quindi la scuola a settembre? L’ipotesi è quella di dividere le classi. “Una metà degli studenti per metà settimana andrebbe a scuola, poi l’altra metà. E comunque si terrebbero sempre gli studenti che sono a distanza collegati, così la socialità resta“. La ministra porterà avanti la sua battaglia contro le classi pollaio: mai più classi di 28 o 30 alunni. Una cosa che a suo dire non dovrebbe valere solo per le classi che torneranno a scuola nel settembre 2020 ma in generale.

La Ministra, che è felice dell’esperimento didattica a distanza, a suo avviso sicuramente riuscito, non transige però sul fatto che a settembre si debba tornare a scuola:  “I bambini devono tornare a scuola, è un segmento delicato nella vita di uno studente. Se con le mascherine o meno ora non me la sento di dare una risposta, stiamo lavorando anche con il comitato tecnico-scientifico per capire come fare. Ma a settembre devono tornare a scuola”.

AIUTI PER LE FAMIGLIE PER LA FASE 2

Buone notizie anche per le tante famiglie che dal 4 maggio 2020 torneranno a lavorare e hanno quindi bisogno di capire come gestire i bambini in casa. La ministra ha spiegato: “Abbiamo messo a disposizione, come ministero dell’Istruzione, scuole, palestre e cortili per dare una risposta alle famiglie, stiamo lavorando con la ministra Bonetti e altri ministri. A breve sottoporremo il piano al Comitato Tecnico Scientifico”.

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