Da Roma: il compagno muore e lei gli dà fuoco sul balcone


La notizia era arrivata nel pomeriggio di ieri, da Roma. Poche e confuse informazioni. Non si riusciva a capire cosa stesse succedendo dopo le telefonate di alcune persone che chiedevano aiuto alle forze dell’ordine. Parlavano di un possibile incendio. Poi le agenzie battono la notizia: un uomo carbonizzato ritrovato sul balcone. Ma che cosa è successo e che cosa stava succedendo in una abitazione in zona Camilluccia a Roma? A poche ore di distanza dall’intervento di forze dell’ordine e Vigili del fuoco arriva la testimonianza della donna che ha dato fuoco al cadavere del suo compagno. La donna racconta che era molto già da tempo e che ha pensato di dare fuoco ai suoi resti; un macabro racconto che ha lasciato tutti senza parole.

Tutto inizia con la telefonata dei vicini di casa di questa coppia. Si parla di un incendio. I vigili del fuoco arrivano ma la donna è barricata in casa e quindi è necessario intervenire in altro modo. I pompieri domano le fiamme ma scoprono che c’è un cadavere su quel balcone. Pare tra l’altro che la donna fosse una accumulatrice compulsiva, si è rischiato quindi che l’incendio potesse provocare altre tragedie, per fortuna però grazie all’intervento dei vigili del fuoco si è evitato il peggio.

DA’ FUOCO AL SUO COMPAGNO E CONFESSA: ERA GIA’ MORTO DA TEMPO

Identificata la vittima per Boris Crnic, nato nel 1961 in Slovenia e compagno della donna, la proprietaria di casa è stata poi ascoltata diverse ore dagli investigatori nella caserma di Monte Mario. La donna ha subito spiegato che non si è trattato di un omicidio. Il suo compagno era morto da diverse settimane. A causa probabilmente del cattivo odore che iniziavano a emanare i resti, la donna avrebbe deciso di bruciare il cadavere.

A confermare la morte risalente ad almeno un mese, il medico legale, che non avrebbe riscontrato evidenti segni di violenza sul corpo del 59enne. Con la donna in cura alla Asl competente per problemi psichici, la stessa è stata poi associata nel carcere femminile di Roma Rebibbia con le accuse di “distruzione e soppressione di cadavere”.

Disposta l’autopsia per accertare le cause del decesso, la salma di Boris Crnic è stata traslata all’istituto di medicine legale del Policlinico Universitario Agostino Gemelli.  Si potrà quindi capire se davvero l’uomo è morto per un infarto o se sono state altre le cause del decesso.

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