Il Governo ha deciso: discoteche chiuse in tutta Italia, mascherina obbligatoria dalle 18 alle 6


Dopo le polemiche degli ultimi giorni, i video e le immagini passati in rete, che mostravano una situazione poco rispettosa delle regole, il Governo ha preso la sua decisione. Vedremo solo nei prossimi giorni se l’intervento sarà servito a prevenire una situazione che potrebbe peggiorare o meno. Le discoteche in ogni caso, in tutta Italia, si chiudono.

E’ questa la decisione presa dal Governo dopo il vertice con le Regioni. La decisione presa è quella di  chiudere le discoteche in tutta Italia, decisione che arriva dopo i dati poco incoraggianti degli ultimi giorni, riguardo all’aumento dei contagi di coronavirus. Non sono ammesse deroghe regionali alla normativa nazionale. Non solo una costante crescita nel numero di nuovi positivi, che equivale al numero registrato nel mese di maggio, ma anche un abbassamento dell’età media delle persone contagiate.  

La riunione di questo pomeriggio, si è svolta in videoconferenza ed era stata convocata dal ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, per fare il punto proprio sulla questione discoteche.

Sarà riconosciuto un sostegno economico alle attività costrette allo stop. Dalle 18 alle 6 del mattino mascherine nei luoghi e locali aperti al pubblico e nei luoghi in cui si possono creare assembramenti.

RIBADITO L’OBBLIGO DI MASCHERINE

Qualcuno lo dimentica, qualcuno fa finta di non saperlo, ma l’obbligo delle mascherine in caso in cui non si possa mantenere il distanziamento, non è mai caduto. Eppure bisogna a quanto pare ricordarlo. Dalle 18 alle 6 del mattino mascherine nei luoghi e locali aperti al pubblico e nei luoghi in cui è più facile che si creino assembramenti. Lo prevede l’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza, al termine del confronto con i governatori. “Diamo un segnale al Paese che bisogna tenere alta l’attenzione“, ha detto Speranza.

Le parole del ministro Boccia: “Restiamo uno dei Paesi più sicuri al mondo; questa condizione non è casuale ma figlia dei sacrifici che abbiamo fatto e che vanno difesi. Ora è il momento di andare avanti ma limitando al massimo le attività che presuppongono contatti fisici e assembramenti incontrollabili. Utilizziamo il passaggio parlamentare del Dl agosto per ristorare le attività che subiranno perdite”

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