Ritorno a scuola nuove regole anti coronavirus: un alunno positivo fa scattare la quarantena, il protocollo


Come sarà la nuova scuola? I bambini e i ragazzi non vedono l’ora di poter tornare sui banchi di scuola, mai come quest’anno, dopo che a marzo per tutti, è finito in modo anomalo l’anno scolastico, almeno in presenza. La didattica è continuata, diventando didattica a distanza, ma i bambini soprattutto, hanno l’esigenza di riprendere quella normalità che tanto li fa stare bene, tra incontri con gli amichetti, maestre, merenda a scuola. Una normalità che è ben lontana da quello che comunque succedeva un anno fa, visto che a settembre si tornerà si a scuola, ma con regole ben precise.

Ad esempio la quarantena sarà alla base della nuova scuola.

Un alunno positivo al virus e scatterà la quarantena  per chi ha avuto contatti con lui nelle ultime 48 ore. Vale a dire compagni di classe e docenti. Questa è la regola fondamentale del nuovo protocollo di sicurezza per la riapertura delle strutture scolastiche.

COME CAMBIA LA SCUOLA DA SETTEMBRE 2020

Il documento – stilato da un comitato formato da Iss, Ministeri di Salute e Istruzione, fondazione Kessler, Veneto ed Emilia-Romagna – dovrebbe contenere tutte le indicazioni necessarie da seguire in caso di contagio. Sono ancora molti gli interrogativi e i condizionali a un mese dalla riapertura, ma il ministro Lucia Azzolina suona la carica: “Le scuole non vanno solo riaperte, dobbiamo anche fare in modo che non richiudano”. La preoccupazione è di nuovo molto forte, considerato l’aumento di contagi degli ultimi giorni e la paura che a pagare nuovamente possano essere bambini e ragazzi, è tanta.

Il Ministero in queste ore ha dovuto anche smontare una fake news iniziata a circolare in rete, secondo la quale, il protocollo prevederebbe l’isolamento di un bambino positivo. “Niente di più falso” fanno sapere dal ministero visto che il bambino dovrà tornare a casa il prima possibile.

Ma vediamo nel dettaglio tutte le regole che dovrebbero valere per il rientro a scuola da settembre 2020.

OGNI SCUOLA DOVRA’ NOMINARE UN REFERENTE COVID 19

Ad ogni scuola verrà chiesto di nominare un referente Covid-19, che farà da anello di congiunzione con le Asl e verrà formato sulle procedure da seguire. Questa persona dovrà tenere conto di tutte le persone con eventuali sintomi, inoltre dovrà controllare costantemente le assenze in classe, assicurandosi che non si superi la soglia del 40%.

Qualora il referente avesse a che fare con un caso di positività, dovrà essere lui a informare l’Asl. Dovrà dare i nominativi di tutti gli studenti, professori e operatori scolastici entrati a contatto con il contagiato nelle 48 ore precedenti all’insorgere dei sintomi. Tutti i contatti “stretti” saranno obbligati a 14 giorni di quarantena e l’aula verrà sanificata. 

CHE COSA SUCCEDE SE C’E’ UN ALUNNO SINTOMATICO IN CLASSE ?

Il vero problema sarà l’arrivo dell’influenza stagionale, che di certo renderà difficile rendersi conto di quello che sta succedendo: febbre per covid 19 o per influenza di stagione?

Ecco cosa si dovrà fare: se la febbre è superiore a 37.5 o presenta dei sintomi come tosse, nausea, dolori muscolari sarà avvertito il referente, che contatta i genitori e in contemporanea porta il sospetto in isolamento rispetto ai suoi compagni. La responsabilità successiva passa poi ai genitori che chiederanno collaborazione di medico di famiglia e Asl.

COSA SUCCEDE IN CASO DI QUARANTENA PER LA CLASSE?

Qualora la classe dovesse andare in quarantena, sarà attivata la didattica a distanza.

QUANDO POTRA’ TORNARE IN CLASSE L’ALUNNO POSITIVO?

Come per gli altri casi di pazienti positivi, l’alunno sarà considerato guarito e riammesso in classe solo dopo essere risultato negativo a due tamponi consecutivi a distanza di 24 ore uno dall’altro. 

COSA SUCCEDE SE AD AVERE IL COVID 19 E’ UN DOCENTE?

 Se a presentare i sintomi dell’infezione fosse un docente o un operatore scolastico, dovrà obbligatoriamente indossare la mascherina e allontanarsi in maniera autonoma dalla struttura scolastica. Tutto poi sarà uguale: dal tampone alla possibile quarantena della classe.

L’INTERA SCUOLA CHIUDERA’ CON UN CASO DI POSITIVITA’?

Cosa succederà in generale, qualora nella scuola ci fosse uno o più casi?

I genitori e i docenti, per non parlare dei presidi, si pongono da giorni questa domanda. Al momento il protocollo di sicurezza non prevede questa misura. Le indicazioni fornite dagli esperti parlano di “valutazioni da fare caso per caso in base al numero di contagi, di eventuali cluster e del livello di circolazione del virus nella comunità”.

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