Viviana Parisi avrebbe tentato il suicidio due volte ma la famiglia ha una pista alternativa


Solo se dal cadavere di Viviana Parisi e da quello del piccolo Gioele arriveranno delle evidenze scientifiche, si potrà capire, senza se e senza ma, quello che è davvero successo il 3 agosto. Fino ad allora, tutto quello che si dice e legge, è solo ipotetico. Di Viviana Parisi si è detto di tutto e il contrario di tutto. Ci sono certificati medici che però vengono smentiti dalla famiglia; ci sono prove che emergono nella giornata del 21 agosto 2020, secondo le quali Viviana Parisi avrebbe tentato il suicidio due volte, il 17 marzo e a fine giugno. Solo dieci giorni dopo l’inizio del lockdown, è davvero possibile che a causare il malessere della donna, sia stato l’arrivo del coronavirus o c’era dell’altro? Il marito di Viviana ha spiegato che aveva smesso di prendere i farmaci perchè stava meglio, ma in realtà questa potrebbe essere una dimostrazione del fatto che la donna, aveva ancora bisogno di aiuto e forse, proprio perchè non assumeva più i suoi farmaci, ha avuto una nuova crisi.

Ma le nostre, restano solo ipotesi. I certificati medici però sono tutt’altra cosa, e a quanto pare, proprio per questo motivo, gli inquirenti cercano risposte anche negli assistenti sociali: se davvero Viviana, come risulta da due certificati medici, ha tentato il suicidio due volte, una delle quali a fine giugno, come mai aveva libertà di muoversi in macchina con suo figlio da sola, senza portarsi neppure il cellulare dietro?

VIVIANA E GIOELE: LE ULTIME NOTIZIE, LA PISTA DI CHI INDAGA

Pare che per gli inquirenti, la pista dell’omicidio suicidio, sia quella maggiormente percorribile. Viviana avrebbe cercato un burrone per togliersi la vita, non trovandolo, si sarebbe arrampicata sul traliccio e da lì si sarebbe gettata. Teoria alla quale però non credono i parenti di Viviana. Per la famiglia la pista da seguire potrebbe essere un’altra. Viviana sarebbe salita sul traliccio per cercare di vedere dove fosse finito Gioele, che potrebbe essersi perso tra le sterpaglie. E potrebbe essere caduta dal traliccio. Mentre il bambino sarebbe morto in seguito a una aggressione degli animali, o magari a una caduta.

Le risposte potranno presto arrivare, anche nel momento in cui si stabilirà data e orario della morte di Gioele e di Viviana. Qualora fosse morta prima la donna del bambino, bisognerà rimettere in discussione tutte le ipotesi fatte fin’ora e capire cosa è davvero successo al piccolo e alla sua mamma.

PER LA FAMIGLIA MONDELLO VIVIANA MORTA IN UN TRAGICO INCIDENTE MENTRE CERCAVA GIOELE

Il legale della famiglia Mondello fornisce la ricostruzione che la famiglia crede la più verosimile: : “Il bambino sfugge alla vigilanza della madre e si allontana. Forse anche solo di pochi passi. Probabilmente qualcosa, in quello scenario di campagna, attira la sua attenzione oppure lo spaventa. La madre, terrorizzata, cerca disperatamente di trovarlo, ma i suoi tentativi falliscono”.

La donna, secondo l’avvocato Mondello sarebbe quindi salita sul traliccio per cercare il bambino: “E’ vero che il traliccio è posto più in basso rispetto alla collina adiacente, ma è l’unica tipologia di struttura che consenta di guardarsi intorno a 360 gradi. E’ compatibile, pertanto, con l’idea di chi voglia perlustrare la zona limitrofa; probabilmente (cosi’ ipotizzo) per guadagnare il contatto visivo col bambino”. Poi avrebbe saltato, invece che scendere, magari perchè aveva visto Gioele e voleva raggiungerlo subito ma non ha fatto bene i calcoli delle distanze e si sarebbe fatta male, una caduta fatale. Il piccolo avrebbe vagato per il bosco e potrebbe esser stato assalito dagli animali selvatici.

Serve lavoro e silenzio, spiega l’avvocato, per dimostrare e verificare tutto quello che davvero è successo nel bosco di Caronia.

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