La lettera di Martina al Corriere: “Una sola sera in discoteca, ho infettato papà che adesso è grave”

Martina è molto provata, ha 20 anni e non pensava che una sola serata in discoteca avrebbe potuto cambiarle la vita. E invece nella sua lettera per Il Corriere della sera, spiega come da quel giorno, tutto è cambiato. Adesso lei sta male, ma non è in ospedale, e a casa a combattere contro il virus. E’ risultata positiva al coronavirus, dopo un caso nella stessa discoteca che lei aveva frequentato.

Chi invece è in gravi condizioni ricoverato in terapia intensiva è suo padre. Martina è disperata, stenta a credere che sia potuto succedere e invece è accaduto e oggi può solo rammaricarsi di quanto successo.

Oggi Martina vuole condividere la sua storia, sperando che possa essere di esempio per i suoi coetanei.

LA LETTERA DI MARTINA AL CORRIERE DELLA SERA

Le parole della ragazza:

Pensavo che l’estate 2020 sarebbe stata un’estate piena di noia per via del coronavirus e invece era iniziata proprio bene. Avevo la mia routine, mi svegliavo, andavo in spiaggia, poi in palestra, pomeriggio di nuovo spiaggia con amici e la sera uscivamo a bere qualcosa. D’altronde me lo meritavo, ho studiato molto durante quest’anno scolastico. Io e i miei amici avevamo deciso di non andare in discoteche e posti chiusi per evitare i contagi, però quel sabato era il compleanno del mio più caro amico, come facevamo a non festeggiare fino a tardi? Decidemmo che per una sera non sarebbe successo niente. Fu l’inizio del film horror che sto vivendo. La settimana dopo incominciai con sintomi come raffreddore e tosse, ed ho pensato fosse per via dell’aria condizionata.

E poi la scoperta della positività:

La settimana dopo annunciarono che proprio nella discoteca dov’ero andata c’era stata una persona positiva, e tamponarono tutte le persone che erano state lì quella sera. Il risultato del mio tampone: positivo. Fecero il test a tutti i miei familiari. Solo la mamma fu negativa. Positivi i nonni, mia cugina di 12 anni, e papà. Il nonno è finito in ospedale e ora è stato dimesso e si sta riprendendo. Io, mia cugina e la nonna non abbiamo avuto problemi e dopo quattro settimane chiusi in casa siamo tornati negativi. Invece papà no.

Martina oggi non ha ancora fame, fatica ad alzarsi dal letto e finge di stare bene per non far preoccupare i suoi familiari:

Ripenso continuamente alla felicità di quella serata, alla sua orribile conseguenza, e prego che papà riesca a superare anche questa. Credevo che l’estate 2020 sarebbe stata solo piena di noia, invece è diventata la peggiore della mia vita. Spero almeno che la mia storia possa essere utile ai miei coetanei.

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