Lanciata dal secondo piano la neonata trovata morta a Roccapiemonte: fermati i genitori

Le ultime notizie da Roccapiemonte ( Salerno). Lascia senza parole quella che al momento è l’ipotesi al vaglio di chi indaga. La neonata trovata morta dietro a una siepe da un passante sarebbe stata lanciata, subito dopo la nascita, dal secondo piano; questo spiegherebbe le ferite che la piccola aveva alla testa, compatibili proprio con una caduta. I genitori della bambina sono stati fermati: il padre al momento si trova in carcere mentre la madre è stata portata in ospedale, dove è piantonata. Nelle prossime ore poi, superata la fase post parto, se l’ipotesi delle forze dell’ordine venisse confermata, anche per lei potrebbero aprirsi le porte del carcere.

I due, genitori di un altro bambino, non avrebbero al momento raccontato nulla. Resta avvolto quindi nel mistero il motivo per il quale la neonata, appena morta, sarebbe stata lanciata dalla finestra di casa. L’uomo e la donna, sono genitori di un altro figlio di 17 anni, che è stato affidato ad altri familiari in attesa di fare chiarezza su questa triste vicenda.

NEONATA LANCIATA DAL SECONDO PIANO A ROCCAPIEMONTE: LE ULTIME NOTIZIE


Nelle prossime ore il medico legale Giuseppe Consalvo effettuerà l’autopsia che potrebbe fornire elementi utili ai fini investigativi. Intanto gli inquirenti hanno provato a scavare nel passato dei due: la donna aveva avuto problematiche di salute pregresse.

Ieri il sindaco del paese aveva proclamato il lutto cittadino. Padre Giuseppe Ferraioli, parroco di Roccapiemonte ha dichiarato: “Siamo addolorati e senza parole. Un fatto terribile che lascia sconvolti tutti noi”.

Parla anche il Vescovo di Nocera Inferiore, Giuseppe Giudice:

Orrore e pietà sono i sentimenti che, stamattina, albergano nel cuore del Vescovo, della Chiesa diocesana, e di innumerevoli onesti dinanzi alla morte di un infante, appena partorito e gettato via. Orrore per un atto inconsulto, dettato forse da ignoranza, paura e solitudine. Pietà per una vita recisa, come un fiore ancora in boccio in un’aiuola. Orrore e pietà!“

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