A Rivara Claudio uccide il suo bambino di 11 anni e poi si toglie la vita

Un incidente alla gamba e la vita di un uomo che cambia per sempre. E’ il dramma di Claudio che uccide suo figlio di 11 anni e si toglie la vita. Lo fa dopo aver lasciato una lunghissima lettera che affida ai social e poi si toglie la vita. E’ una storia drammatica che arriva dalla provincia di Torino, a Rivara. Claudio condivide una lunga lettera indirizzata alla moglie, Iris. Un lungo messaggio per spiegare il perchè del suo gesto, tante immagini per continuare a ricordare lui e il piccolo Andrea con il sorriso. Ma il sorriso stampato su volto di quel bambino che aveva tutta una vita davanti, la sua mamma potrà rivederlo solo in quelle immagini perchè il piccolo non c’è più.

Claudio Baima Poma aveva una pistola detenuta, pare illegalmente, con la quale ha prima ucciso il suo piccolo Andrea e poi si è tolto la vita.

 Tutto alle 3,29. Una lunga lettera disperata rivolta alla sua ex compagna e ai suoi amici. Dove ripercorre gli ultimi anni della sua vita, della crisi e la separazione con la compagna, dell’amore per l’unico figlio fino alla malattia. Erano le 3 di questa notte quando forse qualche amico di Poma ha visto la lettera sui social ma quando le forze dell’ordine sono arrivate nella casa dove si trovava con il bambino, hanno trovato entrambi morti. Non c’era più nulla da fare.

Claudio ricorda come la vita sua, di Iris e del piccolo Andrea fosse felice. Del sogno di quel matrimonio e di una vita insieme. Ma poi tutto è cambiato ed è per questo che ha scelto di fare qualcosa che a suo dire, lo legherà per sempre ad Andrea:”Noi partiamo per un lungo viaggio, dove nessuno ci potrà dividere, lontano da tutto, lontano dalla sofferenza…” ha scritto nella lettera.

LE ACCUSE DI CLAUDIO BAIMA POMA ALLA SUA EX

Claudio dà la colpa del gesto che sta per compiere alla sua ex e lo fa con delle parole molte forti. Iris sarebbe colpevole di averlo lasciato nel momento più difficile della sua vita, quando doveva iniziare a combattere contro la depressione.”Potrai separare i nostri corpi ma non le nostre anime. Perché saranno sempre l’una accanto all’altra. Buona fortuna Iris e, se nel tuo cammino incontrerai una persona depressa aiutala. Potresti salvarle la vita e forse anche quella di qualcun altro. Ti auguro di vivere 100 anni” scrive l’uomo prima di uccidere il suo bambino di 11 anni e di togliersi poi la vita.

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