Italia in semi lockdown: cosa cambia per bar, ristoranti e pasticcerie dal 26 ottobre

Conferenza stampa alle 13,30 oggi 25 ottobre 2020 con il Premier Conte che ha confermato quanto si era detto nelle ultime ore dopo che su tutti i media era stato reso noto il DPCM firmato nel corso della notte. Il presidente del Consiglio ha chiesto agli italiani 4 settimane di maggiori restrizioni per poter poi pensare di allagare le maglie in occasione delle feste di Natale.

Tra le attività più colpite quelle che riguardano il settore della ristorazione. Dal 26 ottobre 2020 infatti i ristoranti, i bar e le pasticcerie saranno chiusi dalle 18. Non saranno invece chiusi la domenica. Il Premier ha annunciato che nelle prossime ore ci saranno indennizzi e bonus. I ristori, come ha spiegato Conte, arriveranno direttamente sui conti correnti bancari.

DPCM OTTOBRE 2020: ECCO COSA CAMBIA DAL 26 OTTOBRE AL 24 NOVEMBRE 2020

Nella versione definitiva del Dpcm firmata questa notte dal premier resta la chiusura di bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie alle 18 ma è stata eliminata la parte relativa alla chiusura nei giorni festivi e la domenica: potranno restare aperti quindi ma sempre fino alle 18, come tutti gli altri giorni.

Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) durante la settimana resteranno aperte dalle 5 fino alle 18. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi ( quindi se una famiglia è composta da 5 persone, non c’è il limite di 4 posti a sedere allo stesso tavolo).

Dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico.

Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati. Vale lo stesso discorso per gli autogrill. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonchè fino alle 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo precedente.

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