Nuovo DPCM 3 dicembre, tutte le regole del Natale: cosa si può fare e cosa no

C’è grande attesa per il nuovo DPCM che entrerà in vigore e che quindi ci permetterà di capire quelle che saranno le regole che dureranno durante il periodo natalizio, tra restrizioni e cambiamenti che invece dovrebbero in qualche modo, permettere di fare di più rispetto a queste settimane. Il nuovo DPCM entrerà in vigore il 3 dicembre e durerà almeno per un mese, per tutto il periodo delle feste e quindi ci farà capire cosa sarà permesso fare a Natale e Capodanno e cosa no. In un momento in cui il nostro paese è comunque in difficoltà, anche se si continua a minimizzare quello che accade negli ospedali, ma muoiono dalle 500 alle 600 persone ogni giorni, non dovrebbe interessarci molto quello che potremmo fare o non fare a Natale, questo va detto. Dovremmo solo ringraziare di poterlo passare in casa questo Natale, anche solo con la persona che più amiamo; dovremmo ricordarci che ci saranno migliaia di persone negli ospedali, da sole. Dovremmo ricordarci che ci saranno medici, infermieri e operatori sanitari che non torneranno a casa con la paura di contagiare i loro cari.

Detto questo, è chiaro che il chiacchiericcio sia un po’ la cosa che più ci piace fare, da sempre e in ogni caso. Per cui anche se al momento, sono tutte voci, cerchiamo di capire cosa potrebbe succedere dal mese di dicembre.

VERSO NATALE: I NEGOZI SARANNO APERTI?

Secondo quanto si legge sul Corriere, che prova a immaginare quali saranno le nuove regole di questo DPCM, l’obiettivo del governo è quello di permettere ai negozianti di avere delle entrate grazie agli acquisti natalizi. Per questo motivo i negozi dovrebbero restare aperti per un orario maggiore e si penserebbe anche di riaprire i negozi nei centri commerciali al sabato e alla domenica.

VERSO NALATE: BAR, RISTORANTI E PASTICCERIE APERTI NELLE FESTE?

Secondo le ultime notizie si va verso una apertura serale per i bar, i ristoranti, le pasticcerie, i pub: è questo l’obiettivo, seguendo però in maniera rigida le linee guida e quindi il limite di quattro posti a tavola, l’obbligo di indossare la mascherina quando ci si alza, di mantenere il distanziamento sia mentre si consuma sia quando si sta al bancone. Tutte cose che si facevano anche prima va detto e che spesso i poveri ristoratori chiedevano che venissero rispettate ma erano i clienti a non rendersi conto del disagio che provocavano con la smania di non rispettare le regole.

CAMBIA L’ORARIO DEL COPRIFUOCO

Se si dovesse optare per una apertura dei ristoranti anche per cena, allora è chiaro che bisognerebbe cambiare anche il coprifuoco. Si sposterebbe probabilmente, alla mezzanotte.

CI SI POTRA’ MUOVERE DA UNA REGIONE ALL’ALTRA?

Nessun allentamento sembra invece previsto per entrare e uscire dalle regioni in fascia rossa e arancione, nemmeno durante le festività natalizie. 

CENE E CENONI, COSA SI POTRA’ FARE?

E’ abbastanza evidente che nessuno potrà controllare quello che avviene nella case. Il privato resta tale ma se si usasse un po’ di buonsenso, potremmo evitare di contagiare decine di persone. Rimarrà ovunque il divieto di assembramento all’aperto e al chiuso, così come il divieto di organizzare feste sia nei locali pubblici sia nelle case.

IMPIANTI SCIISTICI VERSO LA RIAPERTURA?

Per quello che riguarda la famosa settimana bianca da fare sulla neve nel periodo di Natale, sembra che il Governo non abbia intenzione di permettere che ci siano assembramenti di questo genere, soprattutto presso gli impianti sciistici. Quindi non dovrebbe esserci questa riapertura. Nulla da fare nemmeno per le palestre.

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