Per Natale Italia tutta in zona gialla ma arriva il no agli spostamenti

Che cosa succederà a Natale nel nostro paese? Tra qualche giorno probabilmente, scopriremo quello che potremo o non potremo fare in occasione delle feste natalizie. Il nuovo DPCM che entrerà in vigore dal dicembre, potrebbe anche far luce su quello che si potrà fare tra Natale e Capodanno. Il Governo sembra essere pronto ad allentare le maglie, in particolare per le restrizioni su bar, negozi, ristoranti e simili che potrebbero tornare a essere aperti anche al pubblico in tutta Italia. C’è una novità infatti, alla quale pare che il Governo stia lavorando: quella di dare una apparenza di normalità al periodo natalizio, facendo diventare tutto il paese una zona gialla.

L’idea non piace molto agli scienziati e ai tecnici che a quanto pare avrebbero sperato in delle restrizioni più convinte anche nel periodo delle feste. In questi giorni sta passando, quasi nel silenzio totale, un dato al quale ci siamo abituati. E’ quello del numero dei morti che non sembra calare, anzi. Da settimane ormai siamo tornati ai numero di marzo/aprile, con oltre 600 persone morte ogni giorni. Numeri che ci fanno anche comprendere come mai i posti in terapia intensiva continuino, almeno in alcune regioni, a non destare preoccupazione, visto che, così tante persone lasciano l’ospedale, ma non sulle loro gambe, purtroppo.

Ma torniamo a quello che dovrebbe essere il piano del Governo per il Natale 2020.

C’è una clausola che sembra non possa proprio cambiare: no agli spostamenti tra regioni, anche se tutte in zona gialla. Questo significa che non ci si potrà muovere da una regione all’altra se non per comprovati motivi di salute o di lavoro. Ma i controlli, pare saranno molto molto stretti perchè non ci si può permettere di sbagliare.

COSA CAMBIA A NATALE IN ITALIA: TUTTE LE REGIONI IN ZONA GIALLA

Cosa potrebbe cambiare invece in tutte le regioni che diventano gialle nei giorni delle feste natalizie ( e anche prima visto che il DPCM dovrebbe entrare in vigore il 3 dicembre)? Ecco alcuni punti centrali:

  • Negozi aperti in una fascia oraria più ampia per evitare assembramenti, forse fino alle 21, con ingressi contingentati
  • Apertura dei centri commerciali nei fine settimana e nei festivi
  • Ingressi limitati anche in strade e piazze, soprattutto in alcune grandi città e nei fine settimana ( ma è già esclusa la possibilità di vedere eventi dal vivo per Capodanno)
  • Apertura serale per ristoranti, pizzerie e pub
  • Coprifuoco spostato alle 23 o a mezzanotte, all’una per le sere del 24 e del 31

Queste al momento restano ipotesi, e idee che circolano sui media in attesa poi che il Governo smentisca o confermi queste decisioni. Il tentativo del Governo con queste aperture è quello di dare una boccata di ossigeno alle attività che più stanno soffrendo e quindi che potrebbero risollevarsi con lo shopping natalizio e con le uscite nei giorni di festa.

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