Riaperture dopo il lockdown natalizio: quali sono le attività che riapriranno?

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Riaperture dopo il lockdown natalizio: quali sono le attività che riapriranno? E’ questa la domanda più gettonata per gli italiani che stanno affrontando queste festività con moltissime restrizioni. Il Governo aveva parlato di riapertura di alcune attività dopo il giorno di Befana ma a quanto pare non sarà così e le restrizioni continueranno anche dopo il 7 gennaio. E allora ecco che teatri, piste da sci e centri estetici, alcuni dei settori che fanno più paura quando si parla di contagio da Covid 19, potrebbero continuare a restare chiusi. Per il momento non c’è niente di ufficiale e saranno decisivi i prossimi giorni per capire quale destino attenda alcune categoria di lavoratori.

Proprio oggi, dopo le ultime nevicate al Nord Italia, ci si interroga sul destino delle piste da sci. E’ possibile che continueranno a stare chiuse anche dopo il 7 gennaio? Quali potrebbero essere i rischi di una possibile riapertura?

Riaperture dopo il lockdown natalizio: piste da sci a rischio

Palestre, piscine, cinema, teatri, discoteche e centri estetici potrebbero non riaprire il 7 gennaio. A quanto pare il Governo starebbe pensando di prorogare la chiusura almeno fino al 15 salvo poi valutare i numeri relativi ai nuovi contagi del 2021 e prendere eventualmente altre decisioni. E tra le attività che rischiano di non riaprire ci sono anche le piste da sci. La polemica sulla loro chiusura natalizia era stata tanta, con i gestori degli alberghi arrabbiatissimi per una stagione in frantumi. A loro era stata assicurata l’apertura il 7 gennaio ma pare che il Comitato Scientifico abbia deciso di tenere le piste da sci ancora chiuse. Insomma sarà un inizio di anno davvero in salita per alcuni lavoratori che ancora una volta dovranno fare i conti con l’impossibilità di lavorare.

Palestre e piscine restano chiuse?

Sembra praticamente scontato il protrarsi della chiusura di palestre e piscine, considerati luoghi troppo pericolosi da frequentare di questi tempi. Si potrebbe pensare di contingentare ulteriormente il numero degli ingressi nelle palestre, impedendo ai clienti di poter accedere agli spogliatoi e di prevedere solo lezioni singole in modo da non creare assembramenti. E per quanto riguarda le piscine, una soluzione per farle riaprire in sicurezza potrebbe essere quella di contemplare la presenza di una sola persona per corsia. Ma al momento sono tutte idee che non trovano riscontro nella pratica dato che prima i gestori di palestre e piscine dovranno capire se il Governo deciderà per una loro riapertura, seppur tra mille paletti, oppure opterà per un prolungamento della chiusura. Le proposte verranno vagliate entro il 6 gennaio dagli scienziati insieme agli esperti del ministero dello Sport.

Cinema, teatri e discoteche ancora ferme

Escluso un via libera alle riaperture delle discoteche e di tutti quei locali in cui si organizzano eventi. Ma avranno vita dura anche cinema e teatri, non tanto per quanto avviene all’interno delle strutture ma per le file, considerate pericolose, che si tendono a formare all’esterno in occasione dei grandi eventi.

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