Dall’11 gennaio 5 regioni in zona arancione le altre restano gialle

Il ministro Speranza ha deciso. I rumors che circolavano nelle ultime ore davano l’idea di una situazione molto più complicata per il nostro paese. Si pensava che tutta Italia potesse essere in zona arancione, con poche regioni, quelle più a rischio, in zona rossa. E invece dall’11 gennaio 2020 saranno solo 5 le regioni in zona arancione mentre il resto di Italia resta in zona gialla rafforzata. Ricordiamo che il fine settimana, 9 e 10 gennaio quindi, tutta Italia resta invece in zona arancione mentre per il prossimo fine settimana, si attende un nuovo DPCM, o in alternativa, l’idea sarebbe quella di avere un nuovo fine settimana sempre nella stessa zona.

Secondo l’ordinanza firmata oggi dal Ministro Speranza, le regioni che entrano in fascia arancione sono Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. La sensazione è che nei prossimi giorni anche altre regioni potrebbero rientrare in questa area di rischio, le misure adottate infatti, sono servite solo a non far esplodere il contagio ma i numeri restano comunque preoccupanti. “C’è un incremento della velocità di crescita dei casi, come indica l’indice Rt che è sopra 1 in molte regioni”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di Regia.

Al momento però nessuna regione passa in zona rossa.

In Calabria si torna a scuola

A proposito di regioni in zona arancione e scuole, il Tar della Calabria ha accolto la richiesta di sospensione dell’ordinanza di chiusura delle scuole elementari e medie emanata dal presidente facente funzioni della Calabria, Antonino Spirlì, il 5 gennaio, mentre gli effetti del provvedimento rimangono validi per le scuole superiori. Il ricorso era stato presentato dopo l’ordinanza di chiusura disposta dal presidente Spirlì che sospendeva le lezioni nelle elementari e medie fino al 15 gennaio e nelle superiori fino al 31. Per gli studenti delle scuole superiori i giudici amministrativi si esprimeranno nei prossimi giorni.

Il vaccino in Italia: la situazione

Nel frattempo in tutta Italia si cerca di andare avanti a pieno ritmo con il vaccino. Vista la difficile situazione in cui l’Emilia Romagna si trova insieme ad altre 4 regioni, il governatore Bonaccini ha fatto sapere che da lunedì la sua regione sarà pronta a fare vaccini h24. E’ chiaro però che il grande lavoro che si sta facendo in queste settimane, inizierà a dare i suoi frutti tra mesi. E’ bene ricordare infatti che il vaccino inizierà a fare il suo effetto, dopo l’iniezione della seconda dose.

Le Regioni stanno rispondendo molto bene alla vaccinazione e in Italia sta andando molto meglio che in altri Paesi che hanno una minore cultura vaccinale. Ma gli effetti non si possono vedere nel breve periodo“. Lo ha detto Gianni Rezza, Direttore Generale della Prevenzione presso il ministero della Salute, nel corso della conferenza stampa sui dati del monitoraggio.

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