La nuova “mappa” dell’Italia a colori dal 17 gennaio 2021: 15 regioni tra zona rossa e arancione

La mappa a colori della nostra Italia cambia ancora, c’è chi fa dell’ironia in merito ma purtroppo, la situazione, continua a essere complicata. Dopo il fine settimana in zona gialla rafforzata per quasi tutta Italia, dal 17 gennaio 2021 si cambia con zone gialle, zone arancioni e zone rosse. A predominare sarà la zona arancione. In sette giorni passano da 5 a 15 le Regioni italiane rosse o arancioni, in base al monitoraggio della Cabina di regia e alle richieste di alcune amministrazioni locali. L’indice Rt nazionale è di 1,09.

Confermato il divieto di spostarsi tra le regioni fino al 15 febbraio. Fino al 5 marzo sarà invece ancora valida la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici nella regione, se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa

Le regioni in zona rossa

Come annunciato poche ore fa dal governatore Fontana, la Lombardia passa in zona rossa; lo stesso vale per la Provincia di Bolzano; in zona rossa anche la Sicilia, che avrebbe dati da arancione ma sarà messa in quella zona su richiesta del suo presidente. Visto il numero di contagi in aumento e le difficoltà nel gestire il tracciamento, Musumeci ha chiesto di avere almeno due settimane di chiusure per evitare il peggio.

Le regioni in zona arancione

Nell’area arancione troviamo: Abruzzo, Calabria, Emilia, Friuli, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Val d’Aosta e infine il Veneto . Anche nel caso del Veneto, i dati sarebbero da zona gialla ma il governatore Zaia ha optato per una zona arancione.

Le regole per la zona arancione attiva già dal 17 gennaio 2021

Le regioni in zona gialla

Restano invece gialle Basilicata, Campania, Molise, Provincia Trento, Sardegna e Toscana.

Le regole per la zona gialla

Zona bianca al momento non pervenuta

In merito a una possibile zona bianca, al momento, nessuna regione si avvicina ai parametri richiesti. Come si specifica nell’ordinanza del ministro Speranza: nessuno si avvicina al livello dei 50 per 100mila, che, unito ad un Rt inferiore a 1, porterebbe le Regioni nell’appena istituita zona bianca.

La situazione in Italia: cosa dicono i tecnici

I tecnici della Cabina di regia di ministero alla Salute e Istituto superiore di sanità scrivono, tra l’altro, che “questa settimana si mantiene un livello generale di rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile dovuto ad un continuo aumento diffuso della probabilità di trasmissione di SARS-CoV-2 sul territorio nazionale in un contesto in cui l’impatto sui servizi assistenziali è ancora alto nella maggior parte delle Regioni e Province”.

Siamo – dice il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro – in una fase di crescita lieve, senza un’impennata della curva, grazie alle misure adottate“.

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