Zona arancione dal 18 gennaio 2021: cosa si potrà fare e cosa no

Potrebbe essere il colore più diffuso, almeno stando ai dati raccolti nelle ultime settimane. La maggior parte delle regioni italiane dal 18 gennaio 2021 si dovrebbe ritrovare infatti in zona arancione. Che cosa si potrà fare e che cosa non si potrà fare nelle regioni che fanno parte di questa area? Il nuovo DPCM che entrerà in vigore dal 16 gennaio e avrà una lunga durata, sarà operativo infatti fino al 5 marzo 2021, ricalca le regole di quelli precedenti. In generale quindi in zona arancione si continuerà a fare quello che si è fatto fino a questo momento ( incluso il fine settimana 16-17 gennaio 2021, durante il quale tutta Italia sarà in zona arancione).

Ci saranno delle piccole variazioni.

Vediamo che cosa succederà quindi dal 18 gennaio, ricordandovi che nelle prossime ore, il ministero della Salute farà sapere quali regioni da lunedì rientreranno in zona arancione.

Zona arancione dal 18 gennaio 2021: quali sono le regioni che andranno in questa area

Per entrare in zona arancione basta un indice di contagio adesso superiore a 1 e non più a 1,25 o anche solo il rischio alto. E sono ben dodici le regioni che potrebbero diventare arancioni da lunedì. I numeri al momento ci dicono che in area arancione dovrebbero esserci: Piemonte, Umbria, Marche,  Puglia,  Liguria,  Friuli Venezia Giulia, le province di Trento e Bolzano oltre ad Emilia Romagna, Sicilia e Calabria che lo sono già. In zona arancione potrebbe entrare da lunedì anche il Lazio che è sempre stato in area gialla da novembre.

La comunicazione ufficiale sarà fornita solo nelle prossime ore dal Ministro Speranza con la nuova ordinanza.

Per quanto riguarda la scuola, la ripresa delle lezioni in presenza anche alle superiori è consentita, ma ogni regione decide per sé dunque bisognerà consultare le ordinanze regionali.

Zona arancione dal 18 gennaio 2021: cosa si potrà fare e cosa no

In zona arancione gli spostamenti liberi solo all’interno del Comune.  Vale naturalmente anche qui il divieto di ricevere più di due persone in casa mentre è consentito muoversi per un raggio di 30 chilometri ( ma non per raggiungere un capoluogo di provincia) agli abitanti di centri con meno di 5.000 abitanti.

Cosa resta aperto e cosa no in zona arancione

Restano aperti i negozi, tranne i centri commerciali nel weekend, ma chiudono bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie. Per l’asporto e il domicilio varranno le stesse regole di tutte le altre zone.

Chiusi invece i musei e, come nel resto d’Italia, cinema, teatri, mostre, fiere e congressi. Restano chiuse anche palestre, piscine e impianti da sci. Ricordiamo che solo in zona bianca, si potrà pensare di riaprire queste attività.

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