Verso un Conte Ter: le richieste sul tavolo e le ipotesi

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E’ un momento particolarmente delicato per la scena politica italiana che, nei giorni scorsi, ha visto il premier Giuseppe Conte salire al Quirinale per dimettersi. E allora, la crisi di governo – alla quale ha dato il via Matteo Renzi ormai quindici giorni fa quando ha deciso di non sostenere più il Governo sul Recovery Fund – si è concretizzata. Moltissime le richieste sul tavolo da parte del leader di Italia Viva che, in questa fase ben precisa, sembra possa davvero essere considerato l’ago della bilancia, nonostante rappresenti una percentuale piccolissima di italiani. Si va verso un Conte Ter? Potrebbe essere anche se le ipotesi che si stanno facendo in queste ultime ore sono davvero numerose. Di vero c’è che l’incertezza regna sovrana in un momento in cui, invece, il Paese dovrebbe essere unito per uscire la una crisi irreversibile che la pandemia ha accelerato e accentuato.

Verso un Conte Ter: le richieste sul tavolo e le ipotesi

Dicevamo di Matteo Renzi, ascoltato da Sergio Mattarella nelle consultazioni che sono cominciate mercoledì pomeriggio. Il leader di Italia Viva cavalca l’onda dopo aver aperto ufficialmente la crisi di Governo. Si dichiara disponibile a collaborare a patto, però, che si faccia il bene della popolazione e si riparta più velocemente possibile perché il Paese non può permettersi di stare ancora “fermo”. Il fiorentino auspica una riapertura rapida della scuola, gli altri sono più prudenti. Il Pd propone comunque di destinarle il 5% del Pil e su questo anche Italia Viva si dice d’accordo. Iv chiede anche una Riforma del Fisco, argomento caro anche al Pd ma palesa ancora notevoli perplessità sul Recovery Fund tanto spinto dall’ex premier Conte e sul quale ancora ci sono divergenze. “Non va ancora bene, troppi bonus“, ha dichiarato Matteo Renzi che invece vorrebbe un taglio netto dei vari incentivi voluti dal M5S e che invece potrebbero, secondo il fiorentino, essere investiti meglio.

Conte Ter possibile?

Alla luce di tutte queste premesse, un Conte Ter è davvero possibile? Difficile dirlo anche perché ad oggi i partiti di maggioranza non hanno una linea comune. Facile insomma ipotizzare che per governare si debba “allargare” ai piccoli gruppi che potrebbero garantire coesione e numeri. Vito Crimi e Nicola Zingaretti (M5S e Pd) spingono affinché il cosiddetto “terzo programma” venga messo in atto con lo stesso premier (quindi Giuseppe Conte); Matteo Renzi ha idee diverse e lascia intendere che la partita ormai si gioca su un governo istituzionale guidato da Draghi, con la possibilità di allargare la maggioranza a Forza Italia o su un Conte Ter con radicali cambiamenti di ministri e di programma. Altrimenti, sostiene il leader di Italia Viva, il suo partito potrebbe continuare ad opporsi. Sarà una settimana decisiva per le sorti politiche dell’Italia che, nel frattempo, da oggi, torna quasi interamente gialla coltivando la flebile speranza di poter ripartire all’insegna della normalità.

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