La Regione Molise attua misure più restrittive 27 comuni in zona rossa: cosa si può fare e cosa no

Il presidente della Regione Molise, Donato Toma, ha emanato una nuova ordinanza avente ad oggetto ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, relative ai territori comunali di Termoli, Acquaviva Collecroce, Casacalenda, Castelmauro, Civitacampomarano, Colletorto, Guardialfiera, Guglionesi, Larino, Mafalda, Montecilfone, Montefalcone del Sannio, Montemitro, Montenero di Bisaccia, Montorio nei Frentani, Palata, Petacciato, Portocannone, Ripabottoni, Rotello, San Felice del Molise, San Giacomo degli Schiavoni, San Giuliano di Puglia, San Martino in Pensilis, Santa Croce di Magliano, Tavenna e Ururi. Sono quindi 27 i comuni del Molise che entrano in zona rossa e che avranno delle regole da seguire, anche se meno restrittive di quelle che in generale, si seguono nelle regioni in questa area.

Basso Molise in zona rossa: che cosa si può fare e cosa no

 All’interno della zona rossa non sono consentiti gli spostamenti tra Comuni e, in generale, non si può circolare all’interno del Comune. I servizi di ristorazione possono restare aperti solo per l’asporto, mentre sono aperti i negozi di abbigliamento per bambini e tutti i servizi essenziali compresi quelli alimentari. Resta la necessità dell’autocertificazione per gli spostamenti: restano consentiti quelli per urgenza, per questioni di salute e di lavoro.

Resta il nodo delle scuole: nella teoria infanzia, primaria e primo anno di secondaria di primo grado sarebbero consentite ma spetterà ai sindaci stabilire di volta in volta se le scuole saranno aperte o meno. A tal proposito sono chiaramente consentiti gli spostamenti anche tra diversi comuni, qualora si debba raggiungere la scuola.

Per questo motivo quindi è bene fare riferimento alle istituzioni locali. Ogni sindaco infatti, anche in base al numero di contagi nella sua cittadina, prenderà le decisioni del caso. Le altre regole, sono quelle previste in zona rossa in tutto il territorio italiano.

L’ordinanza della regione Molise in vigore da oggi 8 febbraio 2021

Dal giorno successivo alla pubblicazione della presenta ordinanza sul sito
istituzionale della Regione ( dall’8 febbraio 2021 quindi) le disposizioni contenute nell’articolo 1 dell’ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del Molise n. 7 del 31 gennaio 2021 si estendono ai territori comunali di Termoli, Acquaviva Collecroce, Casacalenda,
Castelmauro, Civitacampomarano, Colletorto, Guardialfiera, Guglionesi, Larino, Mafalda, Montecilfone, Montefalcone del Sannio, Montemitro, Montenero di Bisaccia, Montorio nei Frentani, Palata, Petacciato, Portocannone, Ripabottoni, Rotello, San Felice del Molise, San Giacomo degli Schiavoni, San Giuliano di Puglia, San Martino in Pensilis, Santa Croce di Magliano, Tavenna e Ururi.

All’articolo 2, comma 1, dell’ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del Molise n. 7 del 31 gennaio 2021 le parole “14 febbraio” sono sostituite dalle parole “21 febbraio”, ciò significa che le misure saranno in vigore fino al 21 febbraio di questo mese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.