Palestre, piscine e scuole di danza verso la riapertura ma con nuove regole: le misure

Da tempo ormai nel nostro paese si chiede la riapertura delle palestre e delle piscine ma non solo. Con l’Italia quasi totalmente in zona gialla, sono molti gli imprenditori e i dipendenti delle palestre e di altri luoghi in cui si può svolgere sport, a chiedere delle riaperture, seppur nel rispetto delle regole. Ed è per questo motivo che il Governo insieme al CTS, per dare fiato a un settore in forte crisi, starebbe pensando a possibili soluzioni per permettere di ricominciare, anche se chiaramente, non tutto potrà essere come prima. Si sta studiando la possibilità di riaprire le palestre ma con delle regole molto rigide, lo stesso discorso vale per le piscine. Buone notizie anche per le scuole di danza.

E’ chiaro che non si potranno fare lezioni di gruppo, che gli ingressi saranno contingentati, che serve un continuo ricambio di aria e che ovviamente, alla base di tutto, ci deve essere anche l’impegno di chi gestisce queste attività, per assicurare che tutte le regole vengano rispettate.

Ma quando si potranno riaprire palestre e piscine? Al momento non sembrano esserci dubbi: il CTS è al lavoro per un nuovo protocollo da seguire, che sia pronto entro i primi di marzo. Il DPCM in vigore, scadrà il 5 marzo. Sarà quindi il nuovo Governo, su suggerimento del CTS, a decidere che cosa succederà dal 6 marzo in poi.

Il CTS valuta queste riaperture, non solo per il settore che è in profonda crisi ma perchè ci sono anche migliaia di persone che per la loro salute, hanno necessità di andare in palestra o in piscina. Nel nuovo DPCM tra l’altro dovrebbe arrivare il si anche alle attività sportive e di danza per i bambini in età scolare «in coerenza con l’apertura delle scuole». Consentiti, oltre al jogging e agli sport individuali all’aperto, anche gli allenamenti per le attività sportive di contatto e per gli sport di squadra esclusivamente se svolti in forma individuale

Le nuove regole per palestre e piscine: cosa succederà dopo il 5 marzo?

Ci sarebbero dei punti già evidenziati dal CTS:

-Docce vietate sempre, possibile accesso agli spogliatoi ma non alle docce

-Ovviamente le riaperture non avverranno in tutte le zone, si valuta di aprire solo nelle regioni che sono in zona gialla con maggiori concessioni e in zona arancione

Nelle zone gialle, invece, oltre alle deroghe concesse alle aree arancioni, si aggiungono gli allenamenti per gli sport di contatto e di squadra dilettantistico e di base.

-Sarà necessario utilizzare tappetini propri o, se di utilizzo collettivo, sarà «obbligatorio igienizzarli prima e dopo». 

-non si possono lasciare gli indumenti usati per l’attività fisica negli spogliatoi (si devono riporre tassativamente all’interno di zaini e borsoni personali)

Gli operatori di palestre e piscine dovranno indossare la mascherina e garantire gel igienizzante per tutti

-Per chi nuota, poi, i metri quadri a disposizione dovranno essere 10 con mascherina obbligatoria fuori dalla vasca per atleti e allenatori. 

-Si potranno fare anche le gare ma senza cerimonie di premiazione

Queste le misure che, secondo il Corriere della sera, sono al vaglio di Governo e CTS in vista del prossimo DPCM.

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