Da Pomeriggio 5 la testimonianza di un’amica di nonna Rosina: aveva paura di Arianna ed Enea

Nella puntata di Pomeriggio 5 in onda oggi 15 febbraio 2021 si torna a parlare del caso di nonna Rosina, uccisa nella sua villetta di Montecassiano alla vigilia di Natale. Quasi due mesi per arrivare alla svolta: sua figlia Arianna e suo nipote Enea sono stati arrestati con l’accusa di aver ucciso la donna. Accusato anche il marito di Rosina che non è stato però condotto in carcere. Barbara d’Urso spiega che una vicina ha fatto sapere che Enea e Arianna non volevano che nessuna delle persone che conosceva Rosina, parlasse con i giornalisti. La signora, intervistata dall’inviata di Pomeriggio 5, racconta che Enea e Arianna avrebbero invitato tutti a non parlare di Rosina.

Chi invece ha parlato è stata Arianna, che nella sua intervista per Quarto Grado aveva detto che sua madre non aveva amiche, solo una di vecchia data, le altre persone non la conoscevano. E invece la persona che ha deciso di parlare con la giornalista di Pomeriggio 5 dice di sapere bene il dramma che Rosina stava vivendo. Da quando suo nipote e sua figlia si erano trasferiti in casa sua erano cominciati i problemi. Prima i dispetti e poi i maltrattamenti. La signora spiega che Rosina aveva paura, sia di Rosina che di suo nipote Enea.

Pomeriggio 5: nonna Rosina aveva paura di essere uccisa

Cristina Battista ha chiesto alla signora che conosceva bene Rosina, se pensava che Enea potesse essere capace di compiere un omicidio. “No però sapevo, me lo diceva Rosy che poteva farlo” racconta l’amica di Rosina alla giornalista di Pomeriggio 5. Subito dopo l’omicidio di Rosina erano state diverse le persone a raccontare di maltrattamenti subiti da Rosy ma la famiglia della donna aveva minimizzato, dicendo che la donna ingigantiva le cose perchè le piaceva lamentarsi. Anche il fratello e sua moglie, che non vivevano in quella villetta, si erano schierati dalla parte dei familiari, dicendo che Rosina non subiva nessun maltrattamento.

Gli amici e le amiche di Rosy però, conoscevano tutta un’altra versione.

Rosy lo diceva sempre che poteva essere il nipote” ha risposto la signora alla domanda della giornalista che chiedeva se si immagina possibile che un nipote possa uccidere sua nonna.

La giornalista sottolinea che gli inquirenti hanno scoperto che Arianna ed Enea andavano a dire alle persone che conoscevano Rosina di non parlare con i giornalisti. La signora conferma, dicendo che forse avevano paura della verità. Secondo questa amica di Rosina tra l’altro, la donna le aveva detto che avrebbe scritto una lettera, per raccontare le sue paure e perchè tutti sapessero quello che stava subendo, se l’avessero uccisa. Probabilmente la povera Rosina non ha fatto in tempo a scriverla. Non si aspettava di venire uccisa alla vigilia di Natale.

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