Riaperture maggio 2021: cosa propongono le Regioni per ripartire

Riaperture maggio 2021: cosa propongono le Regioni per ripartire

Torniamo ad occuparci delle possibili riaperture di maggio 2021, con le Regioni che spingono affinché alcuni esercizi commerciali possano tornare a lavorare in sicurezza dopo lunghi mesi di stop e inevitabili perdite. Ma non solo, le riaperture dovrebbero riguardare protocolli anche di eventi e altri settori. Siamo a una fase cruciale della gestione della pandemia. Da una parte la campagna vaccinale che, seppur a rilento, continua; dall’altra la rabbia sempre più crescente degli italiani, stufi di non poter lavorare e alle prese con problemi economici sempre più grandi.

Tanti sono i partiti che pressano affinché maggio sia il mese delle riaperture. C’è chi vorrebbe che qualcosa cambiasse già con la fine di aprile ma questa ipotesi non sembra troppo fattibile, considerando che fino alla fine di aprile l’Italia si dividerà tra rosso e arancione e non ci saranno regioni gialle o bianche. Ma cosa propongono le Regioni sulle possibili riaperture di maggio? Domani, giovedì 15 aprile, i governatori sottoporranno una bozza con le linee guida per il riavvio delle attività chiuse in occasione della Conferenza Stato-Regioni con delle proposte per tutti gli eventi ( pensiamo anche a matrimoni, fiere, occasioni di altro genere insomma).

Riaperture maggio 2021: cosa propongono le Regioni

Le Regioni spingono per la riapertura in primis di bar e ristoranti, tra i più duramente colpiti dalla pandemia. La proposta è quella di far lavorare queste attività a pranzo e a cena, sfruttando gli spazi esterni laddove ci siano. Sempre nella bozza, ci sarà anche una proposta concreta sulla riapertura di palestre, cinema, teatri e musei che da mesi ormai sono ai box. Insomma le proposte delle Regioni sono indirizzate tutte verso la richiesta di una ripartenza in sicurezza per consentire agli italiani di tornare a lavorare regolarmente.

Il parere del Ministro Speranza sulle possibili riaperture di maggio 2021

Ospite di Porta a Porta, il Ministro della Salute Speranza ha detto: “Credo sia lecito aspettarsi delle riapertura per maggio, ma verificheremo i dati giorno per giorno. Tutti i dati indicano che all’aperto c’è una minore possibilità di contagio e quindi credo che la stagione che sta arrivando potrà aiutarci a recuperare alcune attività. Abbiamo bisogno di essere prudenti, ma la volontà del governo è di verificare settimana per settimana i dati del contagio e di costruire una modalità che ci consenta di far ripartire una serie di attività senza correre rischi“.

Ma che ci sia tanta incertezza lo si capisce anche dalle scelte prese nell’ambito della musica: tanti artisti hanno iniziato a organizzare dei live, con poco pubblico, con date per questa estate ( si parla soprattutto di concerti all’aperto). Mentre molti altri, soprattutto quelli che avevano previsto tappe nei teatri, hanno deciso di rinviare all’autunno.

La decisione sulle riaperture sarà presa probabilmente la prossima settimana dal Consiglio dei Ministri. Ci sarà dunque da analizzare ancora una volta la curva dei contagi per decidere se un allentamento delle restrizioni fissate dal periodo prima di Pasqua sarà davvero possibile senza correre rischi. Le Regioni faranno le loro proposte ma la decisione finale spetterà al Governo. Sono ore decisive dunque per capire com si prospetterà il mese di marzo. Non ci resta che aspettare per conoscere i dettagli di quello che decidere il Consiglio dei Ministri.

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