La storia di Daniela malata di cancro in cerca della mamma: la trova ma non vuole dare il dna

Per Daniela si sono mobilitati giornali di tutta Italia, programmi di tutte le reti, da Chi l’ha visto a Pomeriggio 5. Ma soprattutto si sono mobilitati i giudici visto che di tempo per lei, ne è rimasto ben poco. E’ molto malata e ha poche speranze di riuscire a trovare una cura. Le speranze risiedono anche nel passato che lei di certo non avrebbe voluto vivere: un abbandono. Daniela ha bisogno di sapere chi è sua madre affinchè i medici possano studiare il suo dna e capire come aiutarla per provare a salvarle la vita. Daniela quella madre che tanto tempo fa l’ha abbandonata l’ha lasciata, ma ha subito una seconda pugnalata. La donna infatti, secondo quanto racconta la stessa Daniela in una lettera aperta, si rifiuta di dare il dna per aiutarla.

Dalle colonne de La provincia di Como, Daniela urla tutta la sua rabbia e la sua delusione.

Le parole di Daniela alla madre che non vuole dare il sangue per aiutarla

Daniela non si era fatta probabilmente grandi illusioni, anche se non si può mai sapere per quale motivo una madre abbandona sua figlia. Ma sperava che quasi 50 anni dopo, la donna la potesse almeno aiutare. Glielo dovrebbe, è sempre sua madre. E invece la donna si rifiuta. La rabbia di Daniela è tutta in questa lettera che ha scritto e che magari potrebbe rappresentare il suo ultimo tentativo per chiedere aiuto:

Mi chiedo come tu ti addormenti la sera, come fai a vivere sapendo che hai negato senza possibilità di ripensamento la cosa che ti è stata chiesta: un prelievo di sangue in totale anonimato organizzato secondo le tue regole e la tua volontà, che non andrebbe a cambiare nulla della tua situazione di vita attuale, perché nessuno saprebbe, e che a me invece consentirebbe di far crescere la mia bambina che ha solo 9 anni e ha il diritto di avere al suo fianco la sua mamma.

Tre anni fa, Daniela si è ammalata di un tumore che resiste alle cure tradizionali; da qui la proposta dei medici di sottoporsi a una terapia sperimentale in Svizzera che necessita della mappa genetica della madre o del padre e, quindi, l’appello, disperato, per trovare i suoi veri genitori.

La magistratura ha fatto il possibile per aiutare Daniela ma è stata la donna che l’ha messa al mondo a scrivere una tremenda pagina in questa storia.

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