Denise Pipitone ultime notizie: si riaprono le indagini, c’è l’ipotesi depistaggio

Un vero e proprio terremoto nelle ultime settimane. Dalla Sicilia infatti arrivano le ultime notizie sul caso Denise Pipitone e dalla procura di Marsala che ha preso la decisione che era nell’aria da tempo: le indagini vengono riaperte e questa volta si indaga anche per depistaggio. Commenta la notizia ai microfoni di Ore 14 su Rai 2 anche Piera Maggio la mamma di Denise Pipitone che ricorda a tutti che nel processo che si è tenuto dopo la scomparsa di Denise, era Jessica Pulizzi a esser stata indagata e che il caso si è chiuso con una assoluzione per insufficienza di prove.Le sentenze vanno accettate” ha detto Piera Maggio che ha però aggiunto anche: “Io da madre non la condividerà mai”. La mamma di Denise, ricorda appunto che Anna Corona non ha mai subito un processo.

E infatti come ribadisce Piera Maggio, non si parlava di Anna Corona che oggi è invece finita sotto la lente di ingrandimento dopo le ultime novità sul caso. Nelle ultime settimane è infatti emerso che la ex moglie del padre di Denise Pipitone, prima che la bambina scomparisse nel nulla, aveva un rapporto stretto fatto di tante telefonate, con tale Stefania. Una donna che all’epoca del fatti, nel 2004, aveva una relazione con una delle persone che stava indagando sulla scomparsa di Denise. Significativo sarebbe il fatto, come evidenziato dalla trasmissione Chi l’ha visto, e poi anche da Ore 14, che il giorno della scomparsa di Denise, Anna Corona e questa Stefania smettono di sentirsi con i loro cellulari. E si passa quindi da più di 3 telefonate giornaliere, e messaggi, a solo squilli.

Che cosa significano gli squilli, è possibile pensare che fosse una sorta di codice e che la signora Anna Corona fosse in possesso di un cellulare per così dire “pulito”, quindi non intercettato?

Denise Pipitone si riaprono le indagini: la procura di Marsala indaga

I magistrati stanno cercando di capire se ci sono stati depistaggi o errori nell’inchiesta, dopo le rivelazioni degli ultimi mesi e le cose evidenziate non solo dalla famiglia di Denise, ma anche da persone come il magistrato Angioni che hanno lavorato al caso.

Oggi è stata sentita come persona informata sui fatti proprio Maria Angioni, ora giudice a Sassari. L’ex pm, che all’epoca indagò sul caso, nei giorni scorsi, tra l’altro, ha dichiarato in tv di avere avuto il sospetto di fughe di notizie sull’inchiesta e in particolare che alle persone intercettate venisse riferito che i loro telefoni erano sotto controllo. Questo si ricollega appunto anche al timore che persone che hanno avuto a che fare con il sequestro di Denise, fossero consapevoli di essere intercettate e usassero quindi un cellulare pulito.

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