Dramma nel catanzarese, Simona sbranata e uccisa da un branco di cani nei boschi di Satriano

Aveva solo 20 anni Simona e tutta una vita davanti. Oggi c’è solo sgomento e disperazione, dopo quello che è accaduto nei boschi di Satriano, paese in provincia di Catanzaro. Simona Cavallaro è stata aggredita da un branco di cani e uccisa. Non c’è stato nulla da fare. I soccorsi, arrivati sul posto, non hanno potuto fare molto per la ragazza che purtroppo è stata aggredita in modo violento dal branco. Il fatto è avvenuto nel cuore della pineta della zona di Monte Fiorino, nel territorio comunale di Satriano, a pochi passi da Soverato.

Saranno le forze dell’ordine a ricostruire la dinamica di quanto accaduto. Stando a una prima ricostruzione, pare che la ragazza si trovasse con un amico in area pic nic, poi si sarebbe allontanata verso l’interno, in una zona abbastanza impervia. In quel punto, stanco a quanto riferiscono i media locali, avrebbe incontrato un branco di pastori maremmani – almeno 10, forse 15, probabilmente a guardia di un gregge – che l’ha aggredita. Tutto da verificare, tutto da confermare. Il ragazzo che era con lei, che ha raccontato come sono andate le cose, si sarebbe salvato riuscendo a scappare e a nascondersi in una baita. Ed è riuscito a chiamare i soccorsi che però ben poco hanno potuto fare per Simona. Troppo profonde le ferite riportate nel corso dell’aggressione.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Soverato competente per territorio e i vigili del fuoco. In seguito è giunto anche il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Catanzaro che si occuperà del coordinamento delle indagini. 

Lutto a Satriano per la morte di Simona: le parole del sindaco

Le parole del sindaco di Satriano, Massimiliano Chiaravalloti: “Non c’è consolazione alcuna al termine di una giornata come quella di oggi. Il tragico evento che si è verificato questo pomeriggio nella nostra pineta ha gettato nello sconforto e nel dolore non solo i cittadini di Satriano ma l’intero nostro comprensorio. A nome di tutta la comunità satrianese, mi stringo idealmente in un forte abbraccio attorno alla famiglia di Simona, ai suoi amici e a tutti quelli che la conoscevano. Di fronte a questa disgrazia non serve additare responsabili senza conoscere minimamente i fatti, a quello ci penseranno gli inquirenti che stanno già svolgendo le indagini necessarie a ricostruire l’intera vicenda. Ora è il momento di stare in silenzio e in lutto nel rispetto di Simona e del dolore che stanno provando tutti i suoi cari.

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