Green pass obbligatorio per lavoratori pubblici e privati: quando scatta l’obbligo

Green pass obbligatorio per lavoratori pubblici e privati: quando scatta l'obbligo

Green pass obbligatorio per lavoratori pubblici e privati. Così ha dunque deciso il Governo che sta lavorando alla bozza del decreto che nella giornata di domani, giovedì 16 settembre 2021, sarà portato alla cabina di regia per una valutazione finale. Dopo giorni di polemiche, dunque, arriva la fumata bianca. Anche i lavoratori statali e quelli delle aziende private dovranno essere in possesso del certificato verde per recarsi sul luogo di lavoro. Se ne era già parlato nei giorni scorsi, con la voce di una possibile estensione dell’obbligo di green pass per alcune categorie di lavoratori: adesso ci siamo davvero.

Una decisione, quella del Governo, che sicuramente scatenerà più di una polemica visto anche che l’argomento green pass è da sempre molto discusso. Ma da quando scatterà l’obbligo? Da quando cioè sarà doveroso per i lavoratori recarsi in ufficio, in fabbrica e in generale sui luoghi di lavoro, muniti da certificazione verde? Domani sarà messo tutto nero su bianco ma intanto, tutte le testate nazionali, dal Corriere della Sera a Repubblica, hanno reso nota quella che dovrebbe essere la bozza definitiva con tutte le decisioni sul green pass e posti di lavoro.

Green pass obbligatorio per lavoratori pubblici e privati: quando scatta l’obbligo

L’obbligo di green pass nel pubblico e nel privato scatterà a metà ottobre, tra il 10 e il 15, con una data precisa che deve ancora essere ufficializzata (sarà resa nota a breve). Per entrare negli uffici e nelle fabbriche, per salire sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza o per guidare autobus e taxi, bisognerà insomma essere in possesso di green pass. Questa certificazione, lo ricordiamo, viene rilasciata dopo due settimane trascorse dalla prima dose del vaccino, ma non solo. Il green pass si ottiene anche se si è guariti dal Covid nei precedenti sei mesi. O ancora, in caso di un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti all’evento.

Insomma il progetto di Mario Draghi, ovvero quello di ripartire in sicurezza, sta prendendo forma. Il premier più volte aveva lasciato intendere della volontà di estendere l’obbligo di green pass non solo agli insegnanti e agli operatori socio sanitari ma anche a tutte le altre categorie.

Adesso, alla luce del nuovo decreto che che entrerà in vigore tra il 10 e il 15 ottobre 2021, ecco che le Regioni chiedono che le attività economiche possano rimanere aperte per chi è in possesso del green pass anche qualora si registrasse un passaggio in zona gialla o arancione che, rispetto alla zona bianca, hanno maggiori restrizioni. L’argomento sarà discusso nei prossimi giorni. E che non venga accolto dall’Esecutivo, sempre nell’ottica di consentire alle aziende che hanno sofferto non poco il lockdown, di poter continuare a lavorare anche in condizioni considerate più critiche di quelle di ora.

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