Green pass differenziato per i no vax: le nuove regole pensate per chi non ha fatto il vaccino

Green pass differenziato per i no vax: le nuove regole per chi non ha fatto il vaccino

Negli ultimi giorni sta cominciando a farsi largo l’ipotesi di un Green Pass differenziato per i no vax, ovvero per coloro che a oggi non si sono ancora sottoposti a vaccinazione anti Covid. Al momento però, nulla di ufficiale. La curva dei contagi legati al Coronavirus sta cominciando a risalire nuovamente e, anche se attualmente la situazione negli ospedali è sotto controllo, il Governo sta cercando il modo di contenere una nuova diffusione del virus che costringerebbe a nuove e più restrittive regole. Determinante sarà la giornata di venerdì quando i dati del nuovo monitoraggio saranno resi noti e si avrà una fotografia più reale della situazione attuale.

Nel frattempo, ecco però l’ipotesi di un Green Pass differenziato, con regole diverse per coloro che non si sono sottoposti a vaccino. Cosa potrebbe cambiare? Quali sarebbero le regole legate a questa diversa certificazione verde? Negli immediati programmi di Draghi, qualora i contagi continuassero a aumentare, anche altre due modifiche. Non dimentichiamo che altri stati europei hanno già introdotto misure di questo genere e che tre regioni, al momento, sarebbero disposte ad aderire. Lo hanno reso noto ieri sia Toti, presidente della regione Liguria, che Bonaccini, presidente della regione Emilia Romagna. Dello stesso avviso anche l’Alto Adige, dove la situazione non è delle migliori.

Ma scopriamo le ultime news di seguito.

Green pass differenziato per i no vax: le regole per chi non ha fatto il vaccino

I divieti riguarderebbe soprattutto gli eventi mondani e le occasioni di socialità per chi non è in possesso del certificato verde tradizionale. Si andrebbe insomma verso il divieto di frequentare ristoranti, bar, cinema, teatri, eventi e stadi per chi non è vaccinato con l’obiettivo di contenere una nuova diffusione del virus che, in alcune situazioni, potrebbe essere più frequente che in altre (è il caso degli eventi molto affollati come le partite o i concerti che sarebbero appunto vietati). La stretta sui no vax ricorda un po’ quella messa in piedi dall’Austria che già da qualche giorno nega ai non vaccinati la possibilità di uscire di casa se non per recarsi a lavoro, a fare la spesa oppure per motivi che riguardino la salute.

Le altre modifiche del Governo sul Green pass

Detto del Green pass differenziato, c’è da annotare poi altre due modifiche che il Governo Draghi vorrebbe apportare per contenere i nuovi contagi da Covid. La prima riguarderebbe il taglio della durata del certificato verde da 12 a 9 mesi. La seconda sarebbe invece relativa ai tamponi rapidi e molecolari: potrebbero essere modificate, insomma, le tempistiche sulla validità. Come detto in precedenza, la giornata di venerdì potrà già svelare le prossime mosse del Governo. Non appena i dati sui nuovi contagi verranno resi noti, infatti, si capirà come Mario Draghi vorrà muoversi in vista dell’arrivo dell’inverno, stagione potenzialmente più pericolosa per l’aumento dei contagi. Si tende a escludere un’altra proposta che era stata pensata nei giorni passati, quella di un green pass per i bambini dai 5 agli 11 anni. Per evitare però chiusure a Natale, le regole potrebbero cambiare da un giorno all’altro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.