Decreto anti covid: le nuove regole per la quarantena

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Il Governo ha deciso: arrivano nuove regole per la quarantena in Italia.

L’Italia, come gli altri stati europei e paesi del mondo, è entrata in una nuova ondata di questa maledetta pandemia. A differenza di quanto succedeva nel 2020, quando era tutto chiuso e le cose che si “potevano fare” erano praticamente pochissime, nel 2021, gli italiani, stanno comunque vivendo in “normalità” le feste natalizie e non solo. Si va a lavoro, è tutto aperto e con il green pass, è possibile sia in zona gialla che in zona arancione, muoversi, lavorare, interagire, fare qualsiasi cosa. E’ chiaro però che di fronte a un numero di contagi in forte crescita ( anche perchè milioni di italiani non sono vaccinati) non è possibile effettuare un tracciamento adeguato. Ed è inoltre facile pensare che chi ha tre dosi di vaccino, non può essere costretto a seguire le stesse regole di chi non lo è. Per questo cambiano le regole per la quarantena.

Nuove regole per la quarantena in Italia: cosa cambia

Cambiano le regole per la quarantena: lo scopo è evitare la paralisi del Paese, che con un alto numero di persone in quarantena, perché contagiati o venuti a contatto con un infettato, rischia di finire in una sorta di ‘mini-lockdown’ generato anche dai continui autoisolamenti di chi invece è negativo.

Le quarantene non saranno più previste per i vaccinati con booster ( con le tre dosi di vaccino quindi) o con due dosi da meno di quattro mesi che vengano a contatto con una persona poi risultata positiva al Covid, se asintomatici. In questi casi sarà prevista una forma di autosorveglianza e l’esecuzione, al quinto giorno dal contatto con il caso positivo, di un tampone con esito negativo.

Per chi ha eseguito l’ultima vaccinazione da più di quattro mesi, quindi con minore copertura dal contagio, l’autoisolamento scenderebbe da 7 a 5 giorni, con test negativo.

Quanto dura la quarantena per chi non è vaccinato? Nessuna modifica per chi non è vaccinato: la quarantena resta a 10 giorni. Sono misure diverse da quelle su cui si era orientato il parere del Comitato tecnico-scientifico.

Nel nuovo decreto, si prevede inoltre, che la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza consegua all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati; in tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza. Questo per provare a velocizzare i tempi di elaborazione dei tamponi, in modo da evitare che le persone guarite siano costretta ad aspettare giorni, prima di avere di nuovo il certificato verde che permetta loro di tornare a lavorare e a svolgere ogni genere di attività. Ricordiamo infatti che dal 10 gennaio 2022, saranno pochissime le cose che si potranno fare, senza il super green pass.

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