Crolla Fabrizio Rocchi e confessa l’omicidio di sua madre Graziella uccisa ad Ardea

omicidio ardea

Me la sono tenuta vicino per 40 anni, me la sono curata per 40 anni, secondo voi io ammazzo mamma? Mi sembra proprio un paradosso” sono queste le parole dell’uomo che, poche ore dopo la morte della madre, davanti alle telecamere di tutti i programmi televisivi, spendeva davanti ai giornalisti. Ha sostenuto di non aver fatto del male alla madre per mesi. Ma poche ore fa la confessione di Fabrizio Rocchi, il figlio di Graziella Bortolotta, uccisa il 28 settembre ad Ardea. Era andato in tv con la maglia regalata da Graziella “il miglior figlio del mondo“. Eppure era stato proprio lui a ucciderlo. E’ arrivata dal carcere, come riporta il Messaggero, la confessione dell’uomo.

AGGIORNAMENTO- La notizia data dal Messaggero è stata smentita, non ci sarebbe stata nessuna confessione.

Confessa l’omicidio di sua madre Fabrizio Rocchi: le ultime notizie

Fabrizio Rocchi si trova ristretto nel carcere di Velletri con l’accusa di omicidio volontario aggravato per futili motivi. Poche ore fa ha dichiarato davanti al pubblico ministero di aver compiuto il delitto. La confessione arriva a distanza di mesi durante i quali, assistito dal suo legale difensore, ha sempre respinto le accuse rivolte a suo carico, ribadendo la sua innocenza rispetto ai fatti che hanno visto la morte violenta della madre. Secondo le ultime notizie, il Rocchi, non avrebbe ancora rivelato il motivo di questo omicidio. Sin dall’inizio gli inquirenti avevano escluso la pista della rapina finita male. Le telecamere delle villette vicine non avevano ripreso nessuno, se non il Rocchi che però era stato anche ripreso mentre si disfava, a pochi chilometri da casa, di un cassetto. Lo stesso che probabilmente conteneva l’arma del delitto, un oggetto della casa della madre. Un vaso o forse un posacenere, usato per colpire più volte una donna che era quasi incapace di muoversi.

Fabrizio Rocchi è in carcere dal 2 ottobre, quando la compagnia di Anzio lo aveva appunto tratto in arresto. Tre mesi e mezzo dopo, arriva la sua confessione.

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