C’è un fermo per la morte della piccola Fatima la bimba di 3 anni caduta dal balcone

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Che cosa è successo ieri sera alle 22 circa, quando la piccola Fatima è caduta dal balcone della casa in cui viveva con sua madre e con il compagno della donna? E’ quello che stanno cercando di capire le forze dell’ordine e gli investigatori che indagano sul decesso della piccola. Pochi minuti fa le ultime notizie che parlano di un fermo per la morte della bimba di 3 anni precipitata dal balcone di una palazzina a Torino. Si tratta del compagno della madre della piccola. Fatima è morta questa mattina in ospedale, dove era stata portata ieri sera, dopo che i vicini di casa della famiglia avevano chiesto aiuto. La piccola non ce l’ha fatta, nonostante le cure mediche. Non sono noti al momento i termini dell’accusa né le ipotesi di reato.

E’ stata una vicina di casa a capire per prima quello che stava succedendo. E ha raccontato, anche a diverse trasmissioni televisive, quello che ha visto o forse sentito. “Ho sentito due voci di adulti, due persone che parlavano ad alta voce e poi un tonfo, pensavo avessero buttato una confezione di acqua, una cassa, tanto che mi sono affacciata per rimproverarli per quello che stavano facendo” ha detto la donna ai giornalisti di Ore 14. Ma non era una cassa d’acqua, era purtroppo il corpo della bambina. Secondo la prima ricostruzione data dalla madre della piccola, Fatima sarebbe caduta dal balcone. Che cosa ci faceva la bambina da sola fuori, alle 22 di sera, al freddo e al buio? E come ha fatto a oltrepassare la balaustra che è alta 90 cm?

Per la morte della piccola Fatima c’è un fermo

La bimba era stata soccorsa dal 118 nella serata di ieri, giovedì 13 gennaio. La proprietaria di un’attività commerciale nei pressi dello stabile di via Milano 18 ha avvertito i sanitari chiedendo l’intervento di un’ambulanza. Nonostante il ricovero in prognosi riservata, è deceduta per i traumi causati dal volo di 12 metri.

Fatima, viveva con la madre, italiana di 41 anni, nel palazzo di via Milano, a pochi passi dal mercato di Porta Palazzo. Il compagno della donna, Azar Mohssine, 23 anni, che non è il padre della piccola, vive nell’appartamento accanto. Cadendo, la bambina aveva riportato un gravissimo trauma cranico, un trauma toracico e lesioni ossee multiple.

Per il compagno della madre di Fatima, non sarebbe il primo incontro con la giustizia italiana. Mohssine giovedì mattina era stato condannato a otto mesi al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato per il possesso, da lui negato, di una cinquantina di grammi di hashish.

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