La storia della piccola Giulia colpita da un trattore mentre è affacciata dal finestrino: è gravissima

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E’ una di quelle storie che mai si vorrebbero raccontare. E’ la storia della piccola Giulia, uscita per un sabato sera in compagnia della sua famiglia. Una pizza, una serata di divertimento e poi il dramma: la piccola era in macchina con la mamma e il papà e ha sporto per pochi istanti la testa dal finestrino. I genitori le hanno subito detto di mettersi in macchina, ma non è bastato. E’ subito arrivato un trattore che ha colpito la piccola.

L’incidente si è verificato nella serata di sabato 11 giugno ad Atina, provincia di Frosinone. La piccola è al momento ricoverata al Policlinico Gemelli di Roma. Le sue condizioni, come rivelano anche i genitori disperati, sono gravissime. A raccontare quei drammatici istanti è stato il padre della piccola, intervistato dai giornalisti del Messaggero: “Non ho fatto in tempo a dirle di spostarsi dal finestrino che quel camion l’aveva colpita al volto. È successo tutto in una frazione di secondo e ancora non riesco a capire come sia potuto accadere. Eravamo distratti, non ho fatto caso al seggiolino o alla cintura. Eravamo molto vicini a casa, un tragitto di pochi chilometri”. Sarebbe stato un trattore a travolgere la piccola, chi lo guidava non si è fermato e le ricerche sono ancora in corso.

Le condizioni della piccola Giulia sono disperate

E’ un racconto drammatico quello del papà della piccola, anche perchè i medici sono stati chiari: se anche dovesse superare l’operazione e svegliarsi non si può sapere cosa le succederà dopo.

Il papà della piccola ha rivelato: “Ho visto la mia bambina ricoperta di sangue, sono sceso dalla macchina con lei in braccio e ho detto a mia moglie di chiamare subito i soccorsi. Il fratellino e la nonna di Giulia erano sotto choc, piangevano”.

Tutta la disperazione della famiglia della piccola: “I medici non si sbilanciano, la situazione è gravissima. Ci hanno solo detto che al momento non risultano gravi danni cerebrali. Le prossime ore saranno quelle decisive. Se Giulia non supera la prossima notte, rischiamo di perderla per sempre. Siamo disperati”.

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