Antonio Capone ritrovato morto nella sua stanza d’albergo: è giallo a Marina di Camerota

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Un vero e proprio giallo quello che arriva dalla provincia di Salerno, precisamente da Marina di Camerota. Parliamo di quello che è accaduto ad Antonio Capone: come è morto il giovane cuoco napoletano di 30 anni? Il decesso il 19 giugno 2022, era il suo giorno libero ma non era ancora uscito dalla sua stanza, una cosa anomala che ha messo in allarme alcuni amici che hanno deciso di andare a cercarlo. Mai avrebbero potuto immaginare di trovarlo ancora lì, purtroppo morto. Un giallo ancora senza risoluzione. Il giovane cuoco è stato ritrovato morto in quella stanza, era la stanza dell’albergo in cui lavorava. Gli amici di Antonio, non vedendolo uscire dalla stanza, intorno alle 2 del pomeriggio, hanno deciso di bussare alla porta di quella camera. E davanti a loro, il cadavere del giovane cuoco.

Hanno avvertito un dottore che alloggiava nella struttura, ma ogni tentativo di rianimarlo sono stati inutili. I carabinieri hanno perquisito la camera di Capone mentre il magistrato ha sequestrato la salma che è stata trasferita all’obitorio di Vallo della Lucania dove è stata disposta l’autopsia.

Il giallo della morte di Antonio Capone a Marina di Camerota

Sul posto sono arrivati i Carabinieri, il magistrato di turno della Procura di Vallo della Lucania e il medico legale, che ha effettuato un primo esame esterno del cadavere. Ora è stata disposta l’autopsia per stabilire le cause del decesso: proseguono anche le indagini dei militari dell’Arma, che al momento non escludono nessuna ipotesi sul decesso di Antonio Capone. Il cuoco era ancora a letto, dove appunto, è stato trovato da amici e datori di lavoro.

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