Wafaa uccisa in casa da suo marito a Milano: l’uomo chiama il figlio e confessa. I vicini: “Era un orco”

E' stata uccisa in casa Wafaa dal marito che i vicini oggi descrivono come un orco: era violento con lei e con figli
carabinieri

E’ un’altra storia di uomini che ammazzano le donne quella che arriva da Milano. La vittima è Wafaa, uccisa da suo marito in casa a Milano. E’ stato l’uomo ad avvisare il loro figlio più grande, un ragazzo di 24 anni che si è subito precipitato in casa con un amico, con la speranza di poter fare qualcosa per sua madre ma per Wafaa Chrakoua non c’era più nulla da fare. La donna è stata uccisa da suo marito ed era già morta quando il figlio è tornato a casa, nel frattempo suo padre aveva chiamato anche il 112, si era denunciato ma poi era andato via da casa, vagando per le strade di Milano. Poco dopo, una pattuglia lp ha rintracciato, indossava ancora la tuta macchiata di sangue, sopra aveva indossato un altro paio di pantaloni. E’ così che Bouchaib Sidki, 59enne marocchino, incensurato, da lungo tempo a Milano, tanto da acquisire la cittadinanza italiana, viene fermato e arrestato in strada. Ha ucciso sua moglie in casa, usando un coltello, e poi è andato via.

Agli investigatori della squadra mobile, guidati da Marco Calì e coordinati dal pm di turno Sara Arduini, risultano tre interventi: il primo è del 2015, gli altri due l’anno scorso, sempre per liti accese. 

Wafaa uccisa in casa dal marito: le denunce mai arrivate

Nel palazzo, anche tra i coetanei dei figli, c’è chi dice che era una famiglia «tranquilla, come tante, senza particolari problemi». C’è però chi ricorda invece le tante volte in cui le pareti sottili non erano state in grado di attutire le urla: «Le sentivamo spesso, ma nell’ultimo periodo i litigi si erano intensificati, ma lei non denunciava, minimizzava, diceva che era il padre che stava sgridando i figli». «Lei lavorava (faceva le pulizie in alcuni uffici, ndr) e stava chiusa in casa. Pensava sempre ai figli. Il problema era lui: un orco, un uomo violento sia con lei, sia con i ragazzi», è la descrizione della coppia fatta da Virginia Testoni, una vicina. Una ennesima tragedia annunciata.

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