Greta Spreafico scomparsa nel nulla era terrorizzata. Aveva assunto un investigatore privato: temeva per la sua vita

Era terrorizzata Greta e aveva chiesto aiuto a un investigatore privato: temeva che qualcuno volesse ucciderla
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Non era serena Greta, lo racconta Ezio Denti, l’investigatore privato che la donna aveva ingaggiato poco prima di scomparire nel nulla. Greta Spreafico manca da casa dal 2 giugno 2022, giorno in cui di lei si perdono le tracce. Il suo compagno, nelle ultime settimane, non avendo nessuna novità dalle indagini, ha deciso di rendere pubblica questa storia, rivolgendosi al programma di Rai 3 Chi l’ha visto. E così la vicenda di Greta è diventata di dominio pubblico. La sua storia, la sua vita. Greta era già finita alla ribalta della cronaca. Per la sua malattia. Partita dal nord Italia, aveva trovato un solo medico capace di curarla, a Catanzaro. Era riuscita a combattere e a guarire. Aveva un compagno, era serena ma non totalmente. Ezio Denti infatti ha raccontato che Greta lo ha contattato, chiedendogli un incontro con la massima urgenza, incontro nel quale gli avrebbe parlato di alcune persone che volevano farle del male. Greta aveva dato nomi e cognomi e tutto era stato verificato. Nelle indagini dell’investigatore, non erano emerse prove, niente che facesse pensare che queste persone potessero voler davvero fare del male a Greta. Ma la donna continuava a chiedere a Ezio Denti di indagare, terrorizzata. Non aveva però detto nulla all’investigatore del suo viaggio in Polesine, dove avrebbe dovuto vendere la casa ereditata dal nonno. Una storia davvero intricata. Ezio Denti è stato ascoltato da chi indaga, ha raccontato tutto e ha anche fornito i materiali delle indagini svolte. Era stato lui a consigliare a Greta di non sprecare denaro per una indagine che non avrebbe portato a nulla. Greta però era davvero impaurita. Forse per questo voleva trasferirsi a Porto Tolle?

La storia di Greta raccontata a Chi l’ha visto

Perchè Greta pensava che qualcuno le volesse fare del male?

Sul Corriere della sera il racconto di Denti: “Era molto spaventata, aveva paura che potessero farle del male ma allora perché, con un tale stato d’animo, si è spinta a uscire con uomo appena conosciuto su Facebook? (Andrea Tosi, il giardiniere che ha trascorso con la Spreafico gli ultimi due giorni prima della scomparsa, ndr). Trovo poi strano che questo signore dica di aver bevuto birre con lei e di dover guidare la sua auto perché Greta non ne era in grado. Io ricordo che non beveva, non fumava e guidava: era in un normale stato psico-fisico. Ed era molto felice di essere andata a convivere con il fidanzato Gabriele Lietti chiude il detective — il solo a sapere che mi aveva ingaggiato.”

In questa storia ci sono davvero tante cose che non tornano: dalla macchina che sembra esser stata inghiottita al messaggio che il compagno di Greta ha ricevuto alle 3 di notte, probabilmente inviato da un’altra persona. E il cellulare scomparso, i soldi per la vendita della casa, le amicizie a Porto Tolle…

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