Attualità Italiana

Sono ancora gravi le condizioni della bimba colpita alla testa mentre mangiava un gelato

Faceva una passeggiata con la sua famiglia, mangiava un gelato: adesso è in ospedale, le hanno sparato per errore. La piccola ha solo 10 anni e lotta per sopravvivere

bimba ferita mentre mangia gelato

Si prega e si spera che la piccola ce la possa fare, grazie alle cure dei medici che si stanno occupando delle sue complicate situazioni di salute. Ma il quadro clinico resta ancora preoccupante dopo che la piccola, una bimba di 10 anni, è stata colpita con dei colpi alla testa. E’ successo a Sant’Anastasia, in provincia di Napoli.

Una tranquilla serata trascorsa in famiglia si è trasformata in un incubo per una coppia e i loro due figli martedì sera, quando sono stati vittime di un brutale attacco a colpi di arma da fuoco. La famiglia aveva deciso di fare una breve passeggiata di due chilometri da Pollena Trocchia a Sant’Anastasia per gustarsi un gelato nella piazza principale del paese.

Mai nessuno avrebbe potuto immaginare che la serata in famiglia, si sarebbe trasformata in tragedia. Eppure è successo: intorno alle 23:30, due ragazzini a bordo di uno scooter hanno improvvisamente fatto la loro comparsa e hanno aperto il fuoco con un revolver . Secondo le ultime ricostruzioni fatte, avrebbero usato anche una mitraglietta, sparando dieci colpi in rapida successione. I proiettili, rimbalzando, hanno colpito l’intera famiglia: padre, madre e la loro figlia di dieci anni. Fortunatamente, l’altro figlio della coppia, di soli sei anni, si trovava al sicuro all’interno di un bar in compagnia di alcuni conoscenti.

Quali sono le condizioni della bambina: le ultime notizie

La piccola di dieci anni ha riportato un grave trauma allo zigomo ed è stata immediatamente trasportata in rianimazione presso l’ospedale Santobono, dove è stata sottoposta a un’operazione chirurgica urgente. I colpi sparati non erano diretti specificamente verso la famiglia, che è del tutto estranea alle dinamiche criminali della zona. Si suppone che l’attacco possa essere stato un caso di “stesa”, ovvero una raffica di colpi sparati a caso con l’intento intimidatorio. Il bilancio della violenta irruzione avrebbe potuto essere ancora più tragico, poiché al momento dell’attacco nella gelateria si stava svolgendo una festa di ragazzini di poco più di dieci anni.

immagini dal luogo della sparatoria
Le immagini dal luogo della sparatoria-ultimenotizieflash.com

Le indagini sulla sparatoria: cosa sappiamo

Man mano che le ore passano, l’incidente assume contorni sempre più inquietanti. Secondo le prime indagini, sembrerebbe che i due giovani responsabili degli spari fossero stati precedentemente cacciati da un bar nella zona. Il loro attacco potrebbe essere stato una sorta di vendetta per l’umiliazione subita. Uno dei sospetti, un diciannovenne, è stato arrestato nel tardo pomeriggio. L’uomo aveva precedenti penali per detenzione di armi e stupefacenti. Risiede a Somma Vesuviana e suo padre, nel 2014, fu coinvolto in un’indagine legata al clan camorristico D’Avino, che opera proprio nella zona di Somma Vesuviana. I carabinieri sono riusciti a identificare l’autore degli spari grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze raccolte sul posto, supportati dall’unità investigativa di Castello di Cisterna e dal pubblico ministero. Nonostante le perquisizioni effettuate durante la notte, il giovane era risultato assente dalla sua abitazione, ma successivamente si è consegnato alle autorità.

Il racconto dei testimoni e le parole del sindaco

C’era una festa di bambini e all’improvviso non si è capito niente – racconta un passante – io non ho visto chi ha sparato, ma ho visto la bambina ferita alla testa e tutti che piangevano“. Per il sindaco Esposito “…siamo di fronte a un’emergenza sociale enorme. Non eravamo più abituati a episodi di tale violenza da almeno 15 anni. Prima le forze dell’ordine dovevano dare la caccia ai clan, adesso ci sono bande di ragazzini fuori controllo”. 

Parla il medico che ha operato la bambina

Napolitoday ha raccolto le parole del chirurgo che ha operato la piccola:

La tac ha evidenziato però la formazione di un trauma lacerocontusivo a causa dell’impatto, di piccole dimensioni ma che ha comunque richiesto l’impianto di un monitoraggio della pressione intracranica”, ha spiegato il medico. La prognosi resta assolutamente riservata, i rianimatori stanno lavorando perché la situazione non presenti complicanze.

Le parole del vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino

Con cuore di padre mi rendo presente ai genitori, condividendo la loro apprensione per le preoccupanti condizioni della figlioletta gravemente ferita. Chiedo a tutta la nostra comunità diocesana di unirsi alla preghiera del vescovo, affinché la Vergine dell’Arco – tanto cara alla devozione del popolo anastasiano – interceda per il buon esito dell’intervento chirurgico e per una rapida guarigione di tutti gli innocenti che sono stati coinvolti in questa brutale e incomprensibile aggressione. Ancora una volta, come nell’effige della nostra Madonna un colpo di efferata violenza macchia il volto dell’amata comunità di Sant’Anastasia, chiamata ora a trasformare questa ferita in occasione di riscatto sociale e rinnovato impegno contro ogni forma di criminalità.

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