A Filorosso il testimone che avrebbe visto una donna bionda davanti la villetta dei Poggi

A Filorosso il racconto di un testimone che la mattina dell'omicidio di Chiara Poggi avrebbe visto una donna bionda e una bici nera

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C’è un testimone che in modo volontario si è presentato dai Carabinieri di Milano e ha raccontato di aver visto, la mattina dell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, qualcosa che non ha mai dimenticato. E’ una persona che, secondo quanto emerge, non ha nessun legame con gli abitanti di Garlasco o con le persone coinvolte in questa vicenda ( con altri testimoni che ricordano strane cose rispetto alla mattina del 13 agosto).

Nel programma Filorosso in onda ieri sera, è stata mandata in onda la telefonata tra questa persona e Antonino Monteleone che prova a capirci di più, facendo delle domande specifiche. Il testimone in questione dice diverse cose. Inizia col raccontare che non è di Garlasco ma che quel giorno era lì per un evento importante e sottolinea che non ha mai dimenticato quello che ha visto. Perchè ha aspettato quasi 20 anni per parlare di quello che ha visto? Non è dato sapere, racconta però che dopo la sua testimonianza, qualcuno ha citofonato a casa sua e lo ha minacciato, dicendogli che di Garlasco e dell’omicidio di Chiara Poggi, lui non avrebbe dovuto parlare.

Omicidio Chiara Poggi: la nuova testimonianza

Dopo aver letto il verbale con la testimonianza di questa persona, la redazione di Filorosso ha deciso di approfondire e dunque, ieri sera, è andata in onda questa testimonianza. A parlare un uomo che dice di aver visto davanti alla villetta dei Poggi il giorno in cui Chiara è stata uccisa, una ragazza bionda.

“Tutti hanno preso sotto gamba la cosa, ma io non ho detto una balla.  Io ero lì quel giorno e quello che ho visto me lo ricordo benissimo. L’ho vista, aveva degli occhi spiritati che non hai neanche idea, mi ricordo i dettagli di una bicicletta, era nera, con dei raggi che sembravano quelli di una bicicletta nuova. “

Prosegue poi il suo racconto su quanto avrebbe visto la mattina in cui Chiara Poggi è stata uccisa: “Era una bella ragazza bionda, l’ho osservata con particolare attenzione, nella mia SIT ho spiegato perché ci avessi messo un po’ di tempo a dirlo. Io abito in provincia di Pavia, ma non conosco veramente nessuno di Garlasco, quel giorno ero là perché mi sono sempre occupato di discoteche ed eventi, ricordo benissimo quello che ho visto, che ci siamo guardati con quella persona. Sono stato anche minacciato per quello che ho detto, ho avuto paura perché non so come facessero a sapere quello che ho detto”.

Questa persona pensava che le sue parole avrebbero portato i Carabinieri a indagare, perchè lui ha poi fatto anche dei nomi, ma non è successo nulla. Monteleone spiega che potrebbero esserci state anche delle indagini che non hanno portato a nulla o che forse altro deve ancora uscire visto che si sta ancora indagando sull’omicidio di Chiara Poggi.

Se io dico che quel giorno ero lì, e ne ho le prove, è perché stavamo organizzando un grande evento, se descrivo tutto il percorso fatto, le tempistiche, ti dico anche dove sono andato a bere il caffé, mi ricordo tutto di quel giorno, mi è rimasto nella memoria. Ma mi sto chiedendo da un anno, vado dai Carabinieri, dico che l’ho vista, a loro ho fornito tutto, le persone che erano con me, le persone con cui ho parlato, numeri di telefono, ma nessuno fa niente. Io quello che non riesco a sopportare è che a qualcuno non interessi quello che ho visto io, questo mi rode dentro.

Monteleone ha spiegato che di questa vicenda si tornerà a parlare anche nelle prossime puntate di Filorosso dedicate all’omicidio di Chiara Poggi.

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