L’avvocato De Rensis in tv: “Per me Sempio è innocente, non mi interessa, penso solo a Stasi”
L'avvocato De Rensis in tv torna a parlare del caso Garlasco e del suo interesse: non vuole sapere se Sempio sia innocente o meno, per lui quello che conta è la revisione per Alberto Stasi
Il caso Garlasco continua a essere al centro del dibattito televisivo e mediatico. Nella puntata di Zona Bianca del 6 agosto 2026, in onda su Rete 4 con la conduzione di Giuseppe Brindisi, si è tornati a parlare di Andrea Sempio, oggi indagato nell’ambito delle nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi. A intervenire è stato anche Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi, che ha voluto ribadire con grande chiarezza la sua posizione.
Il legale non intende partecipare a quella che rischia di trasformarsi in una nuova “mostrificazione” del sospettato attraverso l’analisi di comportamenti, parole e scritti risalenti a molti anni fa. De Rensis conosce bene questo meccanismo perché, come ha ricordato durante la trasmissione, qualcosa di molto simile accadde nel 2007 proprio ad Alberto Stasi.
E soprattutto l’avvocato ha pronunciato parole che non lasciano spazio a interpretazioni sulla sua posizione personale: “Per me Sempio è innocente”.
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Gli scritti di Andrea Sempio e le parole di De Rensis
Nel corso della puntata di Zona Bianca è stato trasmesso un servizio dedicato agli scritti di Andrea Sempio, documenti risalenti agli anni vicini all’omicidio di Chiara Poggi e che oggi, a distanza di oltre 19 anni, vengono riletti e analizzati anche alla luce della nuova indagine. De Rensis non ha nascosto di essere rimasto colpito da alcuni contenuti. Allo stesso tempo, però, ha invitato a evitare conclusioni che non sarebbero giustificate soltanto sulla base di quelle parole.
“Da questo alla colpevolezza c’è un oceano in mezzo”, ha sottolineato il legale. Secondo De Rensis, gli scritti possono certamente essere oggetto di riflessione, ma devono anche essere contestualizzati e “rapportati a un’età post adolescenziale come può essere l’età di un 20enne”.
Una precisazione importante, soprattutto considerando il clima che si è creato intorno al caso Garlasco dopo la riapertura delle indagini e la nuova attenzione nei confronti di Sempio.
De Rensis ricorda cosa accadde ad Alberto Stasi nel 2007
È proprio parlando del modo in cui vengono interpretati gli scritti di Sempio che Antonio De Rensis è tornato al 2007, ricordando il trattamento mediatico riservato allora ad Alberto Stasi. Il fidanzato di Chiara Poggi, successivamente condannato in via definitiva per l’omicidio, venne descritto attraverso formule destinate a rimanere impresse nell’opinione pubblica. De Rensis ha ricordato espressioni come “il mostro”, “il biondo senz’anima” e “il fidanzato dagli occhi di ghiaccio”.
“Nel 2007 questo giochino qua è stato fatto con Alberto Stasi”, ha affermato l’avvocato durante Zona Bianca.
Il punto sollevato dal legale riguarda dunque soprattutto il metodo con il quale vengono raccontati e interpretati i protagonisti del caso Garlasco. Un metodo che, secondo De Rensis, dovrebbe essere applicato con la stessa cautela a tutti, evitando di trasformare caratteristiche personali, scritti o comportamenti in elementi automaticamente indicativi di una responsabilità penale.
“Sono corretto anche nei confronti della difesa di Sempio. Però sono scritti che qualche riflessione la meritano”, ha spiegato.
De Rensis: “La letteratura criminologica è zeppa di killer che lasciano tracce”
Nel suo intervento De Rensis ha affrontato anche il tema da un punto di vista più generale, facendo riferimento alla criminologia, ma precisando esplicitamente di non voler attribuire il ragionamento ad Andrea Sempio. “La letteratura criminologica, e non parlo di Sempio, è zeppa di killer che lasciano tracce per svariati motivi: perché vogliono essere scoperti, perché vogliono sfidare. Ci sono molteplici esempi”, ha osservato.
Subito dopo, però, il legale ha riportato la questione sul confronto con quanto accadde nel 2007. “Esco da Sempio e dico: queste argomentazioni sociologiche perché non sono state fatte nel 2007? Perché Stasi abitava a Los Angeles e gli altri nella provincia?”.
Una provocazione con cui De Rensis sembra voler evidenziare quella che, a suo giudizio, sarebbe una disparità nel modo di analizzare oggi determinati elementi rispetto a quanto avvenne quando al centro dell’attenzione investigativa e mediatica c’era Alberto Stasi.
De Rensis: “Per me Sempio è innocente”
Nel corso della trasmissione l’avvocato è stato ancora più netto. Il suo ragionamento, ha spiegato, non mira a sostenere la responsabilità di Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi. Al contrario. “Io parlo di metodo con cui si affrontano le due posizioni. Per me Sempio è innocente”, ha dichiarato De Rensis.
Una frase particolarmente significativa perché arriva dall’avvocato dell’uomo che sta scontando una condanna definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi e mentre sono in corso nuovi accertamenti investigativi sul delitto di via Pascoli.
La posizione del legale è quindi diversa da una semplice contrapposizione tra Stasi e Sempio: la possibile revisione della condanna di Alberto Stasi, nella prospettiva della sua difesa, non deve necessariamente passare attraverso la colpevolezza di un’altra persona.
L’obiettivo resta la revisione per Alberto Stasi
Ed è proprio questo il concetto che De Rensis ha voluto ribadire nella parte conclusiva del suo intervento a Zona Bianca. “A me non interessa nulla di quello, a me interessa revisionare la posizione di Alberto Stasi con la mia collega”, ha dichiarato riferendosi all’avvocata Giada Bocellari, che insieme a lui segue la difesa di Stasi.
Il punto centrale resta dunque la posizione processuale di Alberto Stasi e l’eventuale percorso verso una richiesta di revisione della sentenza definitiva.
Le nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi continuano intanto a riportare alla luce documenti, testimonianze ed elementi del passato che vengono oggi riletti sotto una prospettiva differente. Ma proprio mentre l’attenzione nei confronti di Andrea Sempio cresce, De Rensis invita a non ripetere quanto, secondo lui, accadde quasi vent’anni fa con Stasi: costruire prima un personaggio mediatico e soltanto dopo interrogarsi sul reale valore degli elementi che lo riguardano.
Una posizione che l’avvocato ha sintetizzato nel modo più netto possibile: per lui, oggi, Andrea Sempio è innocente. E la battaglia che intende portare avanti insieme a Giada Bocellari resta quella per la revisione della posizione di Alberto Stasi.